Turismo, caccia alle prenotazioni: «Luglio e agosto mesi del rilancio»

20 Giugno 2023

Dopo il flop di maggio-giugno (calo tra il 20 e il 50%) gli albergatori ottimisti sulle presenze

Parte con il freno a mano la stagione turistica in Abruzzo. Maggio e giugno hanno fatto registrare un calo di presenze tra il 20 e 50% rispetto allo scorso anno, a causa delle condizioni metereologiche avverse con disdette un po' ovunque, dal mare alla montagna. Gli operatori confidano, con l'arrivo ufficiale dell'estate – che da calendario inizia oggi – in una ripresa delle prenotazioni che, al momento, oscillano tra il 50 e l'80% della capienza delle strutture ricettive. Numeri che non soddisfano appieno. Eppure, l'Abruzzo si conferma un mèta sempre più ricercata con due filoni principali a fare da traino: il mare naturalistico incarnato dalla Costa dei Trabocchi e la rinascita artistica e culturale dell'Aquila, con i suoi borghi. Resta un classico, per le famiglie con bambini, la vacanza sulla Costa teramana, leader nell'offrire servizi integrati.
STOP MALTEMPO
Due mesi di fermo totale, o quasi, per alberghi, villaggi, campeggi e b&b. Il freddo e le piogge delle ultime settimane hanno condizionato l'avvio della stazione turistica, come conferma Giammarco Giovannelli, presidente Federalberghi Abruzzo. «Le condizioni climatiche avverse degli ultimi due mesi hanno prodotto risultati negativi rispetto allo scorso anno, con un calo evidente di presenze. In alcuni casi dal 20% al 50% delle prenotazioni in meno: una situazione abbastanza generalizzata, sia sulla Costa che in montagna e nei borghi», spiega Giovannelli, «qualche numero in più si è registrato solo nelle località e nelle città che hanno organizzato grandi eventi di richiamo, ma con tante difficoltà logistiche. Fino a Pasqua è andata benissimo: dopo il periodo pandemico la gente aveva voglia di tornare ad uscire e fare vacanze, ma il maltempo ha prodotto un vero stop nelle prenotazioni». Molti i vacanzieri, secondo la Confcommercio sono molti i turisti che prenoteranno all'ultimo momento. I cosiddetti last minute, che consentono di scegliere la località di villeggiatura preferita in base alle condizioni meteo e, magari, risparmiando qualcosa sul prezzo.
LE METE PRIVILEGIATE
Le prenotazioni delle camere per luglio e agosto, in Abruzzo, variano dal 50% delle strutture dimensionate, con meno servizi, ad un massimo dell'80%. Il mare è un prodotto che tira ancora molto, un classico come del resto la montagna. «Dopo il Covid abbiamo registrato», dichiara Giovannelli, «una crescita esponenziale del turismo verde, quello dei borghi, della vacanza en plein air, alla scoperta dei territori e di culture diverse. Mare e montagna non sono più i timoni del turismo: dobbiamo investire sui turismi alternativi, che stanno dando segnali di grande crescita. L'Abruzzo non ha ancora il brand della Toscana, dell'Umbria o della Puglia, ma i borghi e la riscoperta di città di cultura come L'Aquila stanno trainando il settore. Un'altra località di gran richiamo è la Costa dei trabocchi, con il suo mare selvaggio e bellissimo. Sono i prodotti turistici per eccellenza dell'estate abruzzese: le famiglie, invece, continuano a prediligere la formula della vacanza organizzata negli alberghi e nelle strutture che offrono servizi integrati. Un must della costa teramana, che ha fatto scuola, in questo senso, già dagli anni Ottanta».
COSA VEDERE
Dell'Abruzzo piace molto il fatto che è una regione piccola, facilmente visitabile in poche ore, con la possibilità di circuitare il turismo tra le città, dal mare alla montagna, passando per i borghi. «Un territorio dove i vacanzieri possono spostarsi facilmente», fa notare Giovannelli, «si passa dal trekking in montagna alla cena di pesca sui trabocchi, dalla passeggiata nei borghi ad una serata in un locale della costa teramana. La rinascita dell'Aquila sta tirando molto il turismo abruzzese, come anche i borghi storici delle zone interne e la Costa dei trabocchi, ma c'è molto da visitare e da scoprire in tutto l'Abruzzo».
VACANZA BREVE
Altro dato sfavorevole per gli albergatori: la vacanza è sempre più corta. I soggiorni vanno dalle due alle sette notti, solo un 10% di turisti prolunga fino a dieci giorni, per lo più al mare. «Un dato legato a motivi economici», evidenzia il presidente di Federalberghi Abruzzo, «in una fase di contrazione generale del risparmio domestico diventa sempre più difficile spendere in vacanze». Sul piano nazionale, secondo una ricerca di Assoturismo, la domanda straniera è in crescita. Si prevedono, infatti, oltre 101,2 milioni di presenze straniere, il +9,6% rispetto allo scorso anno e un valore più alto (+0,9%) anche di quello registrato nell’estate 2019. Gli incrementi più significativi sono stati segnalati per i flussi tedeschi francesi, svizzeri, olandesi, britannici, austriaci e belgi. Tra i mercati extraeuropei aumentano soprattutto i visitatori Usa: l’interesse dei turisti americani è orientato prevalentemente verso le città d’arte e i soggiorni in agriturismi. Anche il numero di turisti italiani continua a crescere, sebbene più lentamente: per l’estate si prevede un aumento del +3,3%, con oltre 111,6 milioni di presenze.