Tutti gli altri divieti e permessi imposti alla vigilia della Pasqua

Raddoppiano i controlli con l’impiego di droni ed elicotteri: salgono a 4.122 i trasgressori Festivi senza supermercati. Farmacie ed edicole aperte. Chi torna in Abruzzo deve comunicarlo
PESCARA. Il timore che si allenti il senso di responsabilità è elevatissimo. Perché già negli ultimi giorni c’è più gente in giro, spesso per ingiustificate ragioni (da lunedì a mercoledì ci sono state 715 sanzioni per false autocertificazioni o spostamenti immotivati), e perché si teme l’arrivo di non residenti verso le seconde case in montagna o sulla costa. Così raddoppiano i controlli in gran parte della regione, a partire da oggi e fino a Pasquetta.
I RICHIAMI. Dopo il richiamo dei prefetti – quello dell’Aquila, Cinzia Torraco, ha spedito una nota ai sindaci dei 108 comuni della provincia, nella quale si confida nel mantenimento di comportamenti responsabili in linea con quelli tenuti finora – arriva quello dell’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì. «L’ordinanza firmata mercoledì dal presidente Marsilio non ha allentato le prescrizioni sul distanziamento sociale in Abruzzo, ma ha semplicemente uniformato la normativa a quella nazionale», precisa Verì, chiarendo alcuni aspetti del nuovo provvedimento che ha modificato gli obblighi per chi fa ingresso in Abruzzo. «Poiché a oggi», continua, «tutto il territorio italiano è sottoposto alle stesse prescrizioni restrittive, non era più corretto sottoporre all’obbligo dell’isolamento domiciliare coloro che provenivano dalle prime province del nord inserite in zona rossa. Di qui le modifiche che prevedono, in ogni caso, l’obbligo di registrarsi al portale regionale o di comunicare l’ingresso in Abruzzo ai servizi di sanità pubblica delle Asl».
QUANDO SI PUÒ USCIRE. Gli spostamenti restano consentiti solo per motivi comprovati di lavoro, di salute o per la necessità, ad esempio di acquisto di beni essenziali. «Sono vietati tutti gli altri spostamenti», aggiunge l’assessore, «sia verso le case di vacanza sia verso comuni diversi da quello in cui ci si trova, anche se nel centro di destinazione si ha la residenza anagrafica. Non è consentito muoversi da un comune all’altro, se non nei casi specificati dalla normativa».
DOVE SEGNALARE I RIENTRI. L’indirizzo per segnalare il proprio rientro è: https://www. regione.abruzzo.it/censimento-monitoraggio-arrivi-zona-rossa. Collegandosi alla pagina, si potranno inserire in una scheda i propri dati anagrafici, codice fiscale e indirizzo e-mail (dove verrà inviata la ricevuta di avvenuta registrazione), oltre al comune di provenienza, alla destinazione e alla data di partenza e di successivo arrivo in Abruzzo. La segnalazione del proprio spostamento va anche comunicata al medico di base e, nel caso di bambini, al pediatra. Questi saranno tenuti a comunicare i rientri in regione agli operatori del servizio sanitario territoriale.
COS’È APERTO E COSA NO. Restano chiuse, come da decreto, tutte le attività ritenute «non indispensabili». Ma per ridurre gli assembramenti, la Regione ha emanato un’ordinanza che ha previsto lo stop a tutte le attività di generi alimentari nei giorni di Pasqua, del Lunedì dell’Angelo e nelle prossime domeniche e negli altri festivi, fino a nuove disposizioni. Potranno restare aperte farmacie, parafarmacie ed edicole. Quest’ultime possono restare aperte anche quando la vendita dei quotidiani e degli altri giornali è abbinata, nello stesso esercizio, ad altre attività, quali i tabacchi o altro. Le farmacie potranno osservare i turni notturni, mentre le edicole potranno restare aperte dalle 6 del mattino fino alle 13.30.
LE SANZIONI. I controlli verranno intensificati in tutto l’Abruzzo e occhio quindi alle sanzioni. A Pescara e Spoltore vengono impiegati anche droni. Nell’Aquilano un elicottero. L’azione di vigilanza, soprattutto a Pasquetta, verrà estesa a possibili punti di ritrovo e di assembramento. Finora sono stati 4.122 i trasgressori sanzionati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza: 1.290 in provincia di Teramo, 829 in quella dell’Aquila, 984 nel Pescarese e 1.019 in provincia di Chieti. La sanzione minima è di 280 euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

