Tutti i politici d’accordo: ospedale salvo fino al 2032

22 Novembre 2017

Popoli, la proposta di legge elaborata da Avanti tutta piace a Pd, M5s e Fi Prevede un emendamento che fa slittare il riordino della rete sanitaria 

POPOLI . La proposta di legge elaborata dal Movimento per la salvaguardia dell’ospedale di Popoli “Avanti tutta, indietro non si torna” sarà avanzata quale emendamento alla legge finanziaria in procinto di essere discussa in Parlamento.
Lo hanno assicurato vari esponenti politici di diversi schieramenti, da Antonio Castricone del Pd) a Gianluca Vacca del Movimento 5 stelle, a Fabrizio Di Stefano di Forza Italia, e i consiglieri regionali Domenico Pettinari, pentastellato, e Lorenzo Sospiri, capogruppo di Fi, presenti venerdì scorso, alla sala della Mediateca cittadina, per un incontro con gli esponenti del Movimento.
Al momento, in virtù dell’emendamento del parlamentare dem Castricone incluso nel decreto legge per le aree terremotate numero 8 del 2017, l’ospedale di Popoli, fino ad aprile 2020, non verrà toccato poiché considerato in deroga alla legge Lorenzin sul riordino della rete ospedaliera e dovrà mantenere tutte le strutture e le risorse che gli venivano attribuite al 2015.
L’emendamento proposto dal Movimento popolese è volto ad ottenere per il Santissima Trinità una ulteriore deroga alla legge Lorenzin fino al 2032, cioè fino alla durata stabilita per l’emergenza del cratere sismico del terremoto dell’Aquila del 2009. Lo stesso emendamento sarà proposto dai deputati presenti alla riunione, con Castricone come primo firmatario, e i colleghi Maria Amato e Paolo Tancredi, assenti all’incontro ma che si sono premurati di far pervenire il loro sostegno alle decisioni scaturite.
Fra gli assenti il parlamentare Gianni Melilla, dal quale si attende un possibile sostegno.
In aggiunta alla risoluzione dell’azione da portare avanti con la proposta di emendamento, ritenuta «una importante decisione perché condivisa da tutte le forze politiche», nel corso del meeting è stato evidenziato come la Regione Abruzzo «non rispetti le leggi dello Stato», «e cioè» spiega Luigi Liberatore di Avanti tutta, «l'emendamento Castricone della scorsa Finanziaria. Per questo sarà presentata una interrogazione al presidente della Commissione regionale di vigilanza Mauro Febbo. Non è stata scartata neanche l’ipotesi di un ricorso alla magistratura per alcune problematiche legate al continuo depauperamento delle risorse assegnate all’ospedale popolese», incalza Liberatore, «che, come è stato più volte evidenziato, sta ostacolando la normale assistenza che la struttura sanitaria dovrebbe erogare e che fa pensare», conclude il reppresentante di Avanti tutta, «ad una volontà che non rispetta i dettami legislativi».
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