Tutto esaurito negli hotel «E adesso sì ai congressi»

Bilancio positivo per gli albergatori: «Impossibile prendere altre prenotazioni» L’obiettivo è rilanciare la stagione dei convegni: «Ok al turismo tutto l’anno»
MONTESILVANO. Tutto esaurito nella settimana di Ferragosto. Gli alberghi di Montesilvano sono tornati a riempirsi, raggiungendo il pienone proprio nel momento clou della stagione estiva. Tanti i turisti arrivati in città, come spiega il consigliere Adriano Tocco, presidente della commissione turismo: «Dopo la scorsa estate segnata dal Covid, tutte le strutture cittadine sono tornate a lavorare», dice. «Non siamo ancora ai livelli del 2019, quando abbiamo avuto oltre 560mila presenze e 130mila arrivi, ma abbiamo ripreso la giusta rotta». La maggior parte dell’utenza è fatta da vacanzieri italiani: «Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania e Puglia sono le regioni maggiormente rappresentate e mettono insieme quasi il 90% degli arrivi. Chiaramente, con tutte le restrizioni per chi arriva da fuori, il turismo estero è bloccato quasi del tutto. Gli unici che fanno eccezione sono i francesi, che anche grazie all’assenza di vincoli si sono visti in buon numero».
Tocco pensa anche al futuro, specie per valorizzare il lavoro fatto durante questo periodo: «Dobbiamo essere bravi a promuovere il nostro territorio, per invogliare i turisti a tornare. Quest’anno si sono viste tante persone che per la prima volta si sono affacciate in Abruzzo: chi viene qui lo fa per il mare, ma anche per organizzare escursioni e visite nelle zone interne. Il lavoro di tutti deve essere improntato a lasciare ai visitatori un buon ricordo, così da stimolarli non solo a tornare ma anche a generare un passaparola capace di richiamare ulteriore interesse». Per quanto concerne i costi, le cifre variano in base al periodo: «Prendiamo come riferimento una coppia: per trascorrere una settimana qui da noi, all inclusive, con viaggio, pernotto, pranzi, cene, escursioni ed extra, si stima che possono servire dalle 1.500 alle 3.000 euro a settimana, a seconda che si tratti di alta o bassa stagione. Devo dire che quest’anno abbiamo lavorato bene anche tra giugno e luglio e siamo completamente pieni fino a fine mese. Nonostante questo continuano ad arrivare telefonate che purtroppo non riusciamo ad accontentare». E il green pass non ha creato problemi: «Posto che le strutture alberghiere sono esenti dall’obbligo, nei primi giorni c’è stata un po’ di confusione che ha disorientato l'utenza. Poi il governo ha chiarito. Al contrario, sarà necessario durante la stagione congressuale che inizierà a settembre e che ci auguriamo possa tornare a funzionare come accadeva prima del coronavirus».

