Tv, il nuovo digitale: chi ha diritto al bonus

I consigli per cambiare l’apparecchio entro giugno 2022
Il 2022 sarà l’anno di una nuova rivoluzione per il panorama delle reti tv. Ma la “rivoluzione digitale” inizierà già il primo settembre 2021, con la prima tappa verso nuovo switch"tecnologico e più innovative modalità di ricezione del segnale. Come accadde con l’addio all’analogico, anche questa volta i vecchi televisori dovranno essere sostituiti.
Il ministero dello Sviluppo economico ha stanziato 151 milioni di euro, mettendo a disposizione un bonus da 50 euro, per le famiglie con reddito Isee fino a 20mila euro, da utilizzare per l’acquisto di una nuova Tv o un decoder. Per l’Abruzzo si tratta di una seconda tappa, dopo la transizione al digitale terrestre Dvb-t, con la codifica Mpeg-2, avvenuta a maggio del 2012. Il passaggio definitivo del digitale terrestre dall’attuale tecnologia Dvb-t 1 alla nuova generazione Dvb-t 2 avverrà entro il 30 giugno del 2022.
PASSAGGIO IN DUE STEP. Ma tra meno di un anno, chi possiede un televisore o un decoder che non permette la visione di programmi in alta definizione (Hd) non vedrà più nulla.
Questo perché, il primo settembre 2021 ci sarà il primo passaggio verso il nuovo digitale, che consiste nell’abbandono della codifica Mpeg-2 verso la Mpeg-4. Per sapere se allo scoccare di quella data ci troveremo davanti a uno schermo nero, si può fare un semplice controllo, sintonizzando la Tv sui canali a partire dal 501: se non si vede nulla, occorrerà prepararsi ad acquistare un nuovo apparecchio o un decoder.
La seconda fase riguarderà, invece, il passaggio dal codice Mpeg- 4 alla codifica Hevc. Questa transizione si concluderà con lo switch-off definitivo su tutto il territorio nazionale, tra il 21 e il 30 giugno del 2022. Per questa data bisognerà organizzarsi dotandosi di un apparecchio oppure un decoder di ultimissima generazione, che porti la dicitura Dvb-t2/Hevc main 10.
TV DA SOSTITUIRE. Non tutti gli apparecchi vanno cambiati. Già dal 2017 sul mercato sono disponibili apparecchi di ultima generazione Dvb-t 2/Hevc main 10, pronti per il grande salto finale. Verificare se la tv è attrezzata a ricevere il nuovo segnale è semplice: basta sintonizzarsi sui canali 100 (Rai) e 200 (Mediaset) e, se appare la scritta “Test HEVC Main 10”, il televisore o il decoder in uso è compatibile con la nuova tecnologia.
Se, invece, i canali non risultano visibili neanche dopo una risintonizzazione, sarà necessario sostituire l’apparecchio o munirsi di un decoder Dvb-t2/ Hevc main 10.
IL PASSAGGIO. La transizione è parte di un riassetto delle frequenze che prevede la liberazione della banda 700 MHz, che sarà concessa agli operatori per la nuova connettività telefonica veloce 5 G.
Dal 1° luglio 2022 il nuovo standard sarà in tecnologia Hevc (High Efficiency Video Coding), una compressione più performante che permetterà di inserire più emittenti su una stessa frequenza, visto che alcuni canali saranno assorbiti dal 5G, promosso dal ministero dello Sviluppo economico e già in sperimentazione nel comune dell'Aquila, con la realizzazione tecnica da parte di Open Fiber.
Per il passaggio definitivo dal vecchio al nuovo sistema l'Italia è stata divisa in 4 aree: la road-map prevede che la transizione avvenga in Abruzzo tra il 1° aprile e il 20 giugno 2022. La transizione verso il nuovo standard di trasmissione riguarda tutti i Paesi dell’Unione europea. Lo scopo è liberare la frequenza dei 700 MHz, utilizzata attualmente dagli operatori televisivi, per favorire la diffusione del 5 G della rete mobile. Con il nuovo digitale terrestre Dvb-t 2 si avrà certamente una migliore qualità dell’immagine.
BONUS DA 50 EURO. Il Governo ha predisposto, già dallo scorso dicembre, l’erogazione di contributi per l'acquisto dei decoder e delle smart Tv di nuova generazione. Sono 100mila gli utenti che ne hanno fatto già richiesta. Per usufruire del bonus fino a 50 euro, previsto per un solo acquisto, ci sarà tempo fino a tutto il 2022. Le famiglie che rientrano nella fascia Isee fino a 20mila euro potranno chiedere direttamente lo sconto al negoziante al momento dell’acquisto.
Occorre munirsi di documento di identità, codice fiscale e del modulo, scaricabile dal sito del ministero dello Sviluppo Economico, relativo all’autodichiarazione.
I dati con il codice fiscale dell’acquirente saranno trasferiti dal venditore in un’apposita area sul sito dell’Agenzia delle Entrate per le opportune verifiche. In caso di false dichiarazioni però scatteranno sia il ritiro del bonus sia le sanzioni previste dalla legge.
SCONTO CON L’IVA. Il bonus tv di 50 euro è spendibile per l’acquisto di una tv e un decoder digitale o satellitare. Se il prezzo del decoder è inferiore a 50 euro (generalmente si parte da un minimo di 30 euro), il bonus coprirà l’intero costo e il resto rimarrà nel fondo stanziato. Lo sconto è applicato sul prezzo di vendita Iva inclusa ed è compatibile con un Iva al 4 per cento.
È inoltre possibile usufruire del bonus anche per gli acquisti on line. Attenzione però: solo i modelli di Tv e decoder presenti sul sito del ministero dello Sviluppo Economico sono agevolabili.
ACQUISTI SICURI. Non tutti i rivenditori sono obbligati a praticare lo sconto accettando il bonus. L’adesione all’iniziativa è, infatti, facoltativa. Non esiste, al momento, nemmeno un elenco di rivenditori aderenti sul territorio regionale.
Quindi, prima di far valere il diritto al bonus, conviene informarsi sui negozi e i rivenditori che aderiscono all’iniziativa ministeriale.
UN ULTIMO CONSIGLIO. Per quanto riguarda i prodotti acquistabili, il ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato sul proprio sito un elenco costantemente aggiornato: è sufficiente inserire la marca dell’apparecchio che si desidera comprare per verificare se rientra nell'applicazione del bonus.

