«Uccido moglie e figli», ma era solo in casa

Francavilla, spaventa i vicini e minaccia i carabinieri intervenuti: ricoverato in un centro psichiatrico
FRANCAVILLA AL MARE. Ha minacciato di uccidere moglie e figli alle 3 di notte, svegliando parecchi residenti della centralissima viale Nettuno di Francavilla al Mare e rendendo necessario l'intervento dei carabinieri, prima di consegnarsi ai militari dopo oltre mezz'ora di trattativa.
È accaduto nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, quando parecchie persone sono state disturbate dalle urla di un uomo che per motivi ancora da chiarire ha fatto credere di avere in ostaggio la sua famiglia, cosa che poi si è rivelata non vera. Sul posto è intervenuta una pattuglia in servizio, che al suo arrivo non è stata accolta benissimo dall'uomo, probabilmente affetto da problemi psichiatrici, il quale ha iniziato a lanciare oggetti dal suo balcone all'indirizzo degli uomini in divisa.
Chi ha assistito alla scena racconta di almeno 30 minuti di trattative, al termine dei quali i militari sono riusciti a convincerlo a desistere. Una volta conclusa l'operazione è stato egli stesso a scendere sotto casa, consegnandosi spontaneamente. Solo in quel momento si è capito che in realtà si trattava di una finta minaccia, fatta forse per richiamare l'attenzione.
L'uomo infatti vive da solo, con il resto della famiglia che da tempo ha lasciato l'abitazione di viale Nettuno. Sul posto è anche intervenuta un'ambulanza del 118, che ha trasportato la persona prima nell'ospedale di Chieti, quindi in un centro psichiatrico di Lanciano.
Spetterà agli inquirenti appurare i motivi che hanno spinto l'uomo ad architettare la messinscena, anche se più di uno dei suoi vicini di casa sostiene che non è la prima volta che si verifica una situazione del genere e che proprio per i suoi comportamenti la moglie e i figli hanno deciso di allontanarsi. (a.d.s.)

