Uccisa dal bus, l’appello del figlio: intitolate il piazzale a mia madre

12 Ottobre 2026

In lacrime Matteo Imperatore, anche lui autista Tua: «Me l’hanno uccisa, l’ho vista sotto il pullman».

Poi si rivolge alle istituzioni: «È atroce, quel posto deve diventare il terminal Ferrandino Maria»

PESCARA

«Quel piazzale dev’essere intitolato a mamma: dovrà diventare il piazzale Ferrandino Maria». Tanto dolore e poche parole che racchiudono una ferita aperta e il desiderio di trasformare una tragedia in un ricordo destinato a durare per sempre. È questo l’appello di Matteo Imperatore, il figlio della 70enne di Collecorvino che il 4 ottobre scorso, alle 10 in punto, è stata travolta e uccisa da un autobus Tua in manovra. Rabbia e dolore che si mischiano anche alla disperazione e al ricordo di quella domenica straziante, quando c’era proprio Matteo, che di mestiere fa l’autista della Tua, in quel piazzale maledetto a vedere la tragedia consumarsi davanti ai suoi occhi.

«Mi hanno ucciso mia mamma», dice disperato Matteo, «mi hanno ucciso mia mamma. E non ci sono altre parole». E Matteo lo ripete forte: «Non ci sono altre parole. Adesso non so nemmeno più chi sono io. Non so nemmeno come mi chiamo. So solo che mi hanno ucciso mia mamma. E io ero lì, ho visto davanti ai miei occhi mia mamma sotto quel pullman». Il pullman che proprio una settimana fa stava facendo manovra in quel piazzale davanti alla vecchia stazione che da oltre 75 anni si chiama piazzale della Repubblica. «Quel piazzale», continua a ripetere Matteo, «non mi escono le parole. Quel piazzale maledetto dev’essere ricordato, deve avere il nome di mamma. Ok? Come una via, come una piazza, come tutto: quello dev’essere piazzale Ferrandino Maria. Punto».

Un appello che, tramite il Centro, Matteo, insieme al fratello Carmine, rivolge alle istituzioni. Quelle stesse istituzioni alle quali da oltre un anno e mezzo autisti e sindacati hanno rivolto richieste, segnalazioni, esposti per dire che quel piazzale è pericoloso. Senza segnaletica orizzontale e verticale. Interventi che nel frattempo sono stati programmati dal Comune: era lo scorso 21 settembre quando, con un comunicato stampa a firma dell’assessore alla Mobilità Alfredo Cremonese e dell’assessore al Bilancio Maria Rita Carota l’amministrazione rispondeva all’ennesima protesta dei consiglieri comunali del Partito democratico annunciando i lavori di manutenzione del terminal bus. Lavori per cui è stata accantonata una somma di 250mila euro, già messa nel bilancio e che, stando alle ultime dichiarazioni degli assessori, dovrebbero partire entro questo mese. Secondo il progetto, saranno realizzati 14 stalli per gli autobus, con altrettante linee destinate a delimitarne gli spazi. Sarà rifatto anche l’asfalto per un totale di 5.200 metri quadrati: quello stesso asfalto, ora colabrodo, che negli ultimi mesi è stato denunciato a più riprese dai consiglieri del Pd, lì a manifestare, sacchi di cemento in mano. E insieme all’asfalto, il progetto dell’amministrazione Masci prevede anche il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale. Poi, per regolare gli accessi all’area, il Comune ha previsto di realizzare anche un impianto per la lettura delle targhe e l’apertura automatica delle sbarre.

«Oggi (ieri per chi legge, ndr) è passata una settimana da quell’incidente, ok? A me stanno venendo i brividi solo a dirlo», racconta tra le lacrime Matteo, «io ho visto mia mamma sotto al pullman. Ora chiedo a tutti solo di starmi vicino. Solo questo, per il resto è tutto troppo atroce».

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