Uccise il vicino, Mucciante chiede il rito abbreviato

PESCARA. Chiederà il rito abbreviato la difesa di Roberto Mucciante, 52 anni, omicida reo confesso del vicino di casa Salvatore Russo, ucciso con 38 coltellate il 25 aprile 2018 nel garage di un...
PESCARA. Chiederà il rito abbreviato la difesa di Roberto Mucciante, 52 anni, omicida reo confesso del vicino di casa Salvatore Russo, ucciso con 38 coltellate il 25 aprile 2018 nel garage di un condominio di via Pian delle Mele. Questa mattina, davanti al gup del tribunale, Elio Bongrazio, si terrà la prima udienza preliminare.
Mucciante, assistito dai legali Gianluigi Amoroso e Clara Di Sipio, nella perizia illustrata in fase di incidente probatorio è stato dichiarato «affetto da una patologia psichiatrica che ne ha compromesso grandemente la capacità di autodeterminarsi». La perizia ha rivelato anche che il disturbo del 52enne risalirebbe al 1999, quando l’omicida si rivolse a una struttura psichiatrica pubblica che gli diagnosticò una sofferenza psichiatrica, prescrivendogli una serie di farmaci. Una sofferenza psicopatologica che però non sarebbe stata trattata e adeguatamente curata.
Una conclusione che potrebbe portare a una dichiarazione di non punibilità dell’imputato. Il sostituto procuratore Luca Sciarretta, che ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio, contesta a Mucciante le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi.
Il 52enne uccise il vicino di casa perché disturbato dai rumori a suo dire provenienti dall’appartamento della vittima e gli tolse la vita infliggendogli 38 coltellate, prima al torace e all'addome, con il colpo fatale al cuore, e poi dietro alla schiena.

