Uccisione e maltrattamenti di animali La legge prevede anche la reclusione

L’avvocato Liborio Romito (nella foto) ha visto risarcita la sua assistita, proprietaria dei pincher avvelenati, in base agli articoli del codice penale 544 bis e 544 ter sull’uccisione e il...
L’avvocato Liborio Romito (nella foto) ha visto risarcita la sua assistita, proprietaria dei pincher avvelenati, in base agli articoli del codice penale 544 bis e 544 ter sull’uccisione e il maltrattamento degli animali. In particolare, in base all’articolo 544-bis “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”, mentre nel caso di maltrattamenti di animali, l’art. 544-ter sancisce che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro».

