Ufficio dei Giudici di pace: gli avvocati protestano

Il presidente dell’Ordine, Di Bartolomeo, scrive al presidente del Tribunale Bozza: «Problemi legati alla carenza di organico, da lunedì prenotazioni online»
PESCARA. I disservizi dell'ufficio dei giudici di pace diventa una sorta di denuncia che l'Ordine degli avvocati presenta al presidente del tribunale Angelo Mariano Bozza.
Secondo il presidente degli avvocati, Giovanni Di Bartolomeo, che ha avuto mandato dal Consiglio di rappresentare la situazione, queste problematiche vengono evidenziate «ogni giorno da un numero sempre crescente di avvocati, a testimonianza della necessità che si intervenga il prima possibile».
La lamentela nasce indubbiamente dalla carenza di organico di quegli uffici, condizione resa ancora più pesante dalle problematiche legate alla pandemia. «L'esistenza di obiettive difficoltà, tuttavia», scrive Di Bartolomeo, «non può rappresentare ragione del venir meno, da parte del personale addetto ai servizi di cancelleria, di quello spirito di collaborazione che l'avvocatura locale ha sempre assicurato. Si registrano invece, secondo segnalazioni tanto numerose quanto attendibili, espressioni ed atteggiamenti di insofferenza verso gli avvocati che restano il qualificato “pubblico” di riferimento degli uffici e che non possono essere considerati alla stregua di importuni».
Il presidente dell'Ordine chiede infine al presidente del tribunale l'estensione anche all'ufficio dei giudici di pace della modalità telematica di prenotazione degli accessi in cancelleria.
«Il problema», risponde a stretto giro il presidente Bozza, «è senza dubbio legato alla carenza di organico. Parliamo di un 40% in meno di personale che non è poco: questo vuol dire che su 16 unità ora ce ne sono in servizio circa 10 e non ce la fanno essendo l'attività di sportello incrementata con il Covid».
Ma l'intervento di Bozza è stato immediato e già da lunedì prossimo tutto dovrebbe tornare alla normalità. «Da lunedì», precisa Bozza, «scatterà la prenotazione online anche per gli uffici dei giudici di pace che andranno ad allinearsi con quanto accade già nelle cancellerie civili e penali e all'Unep. Poi, considerando che le udienze ad agosto non ci saranno, ecco che il sistema della prenotazione online dovrebbe risolvere queste difficoltà che oggettivamente ci sono state».
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