Un albero per la bambina morta nello schianto

Montesilvano, nella scuola di via Lazio sarà messa una pianta di limoni Il desiderio della mamma per ricordare la piccola Stella scomparsa a 7 anni
MONTESILVANO. Un albero di limoni nel giardino della scuola. Così sarà ricordata Stella, la bambina di 7 anni morta il 15 aprile scorso 12 giorni dopo uno schianto sull’A14 mentre andava in vacanza in Trentino. Con quell’albero, la mamma della bambina vuole lasciare un segno nella scuola di via Lazio e ringraziare i docenti per l’affetto che ha ricevuto in questi mesi in cui il peso della vita è diventato quasi insopportabile. Domani alle 10, durante una piccola cerimonia, l’albero sarà piantato nel giardino.
La mamma di Stella, Liubov Maksimtsova, russa di 39 anni, voleva per sua figlia un futuro di riscatto e una vita di felicità: lo ripeteva sempre agli insegnanti e chiedeva loro di farla studiare anche più degli altri compagni di classe. «La faccia studiare tanto, ci tengo, perché da grande non deve fare le pulizie, deve diventare una dottoressa», questa la frase detta dalla mamma che aveva lasciato senza parole la maestra d’italiano. In Stella, la mamma aveva riposto i suoi sogni. Invece, quella bambina con un sorriso incantevole è morta per un incidente stradale: la Renault Clio della madre è stata tamponata da due camion nei pressi di Pedaso, poi, il ricovero all’ospedale Torrette di Ancona ma Stella non ce l’ha fatta.
Una tragedia che ha lasciato una ferita non soltanto nella scuola, ma nella comunità di Montesilvano. Lo sa il preside Roberto Chiavaroli che ha dovuto spiegare agli alunni della 2ª B il perché di una morte inspiegabile. «Donarci una pianta di limoni è stata una scelta della mamma per lasciare un ricordo della bambina e noi abbiamo accettato di buon grado perché la scomparsa di Stella ci ha segnato. In classe, al posto di Stella», dice il preside, «è arrivata un’altra bambina da un paese dell’interno e anche lei si chiama Stella. Per la mamma è un segno divino e non è una coincidenza».
Domani ci saranno il preside, i docenti e la mamma di Stella: «Sarà una cerimonia ristretta», dice il preside, «senza i bambini».
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