Un’altra esclusione per la Lega E De Vincentiis sfida il sindaco

Dopo essere stato messo fuori dalla giunta, il Carroccio è stato estromesso anche dalle commissioni E il consigliere comunale tuona contro De Martinis: spieghi i motivi in un incontro davanti ai cittadini
MONTESILVANO. La spaccatura tra Lega e maggioranza di centrodestra a Montesilvano appare ormai sempre più netta. E continuano le rimostranze del partito di Salvini contro il sindaco Ottavio De Martinis per aver ignorato il Carroccio, almeno finora, in tutte le principali scelte che hanno portato alla composizione della giunta e all’assegnazione dei ruoli principali in piazza Diaz.
Dopo le polemiche dei vertici regionali, provinciali e comunali dei giorni scorsi, legate all’estromissione della Lega non solo dall’esecutivo, ma anche dalle trattative che hanno portato il primo cittadino riconfermato ad assegnare gli incarichi, un nuovo tassello si aggiunge oggi alla querelle. Nella giornata di giovedì, infatti, maggioranza e opposizione hanno eletto i presidenti e i vicepresidenti delle 11 commissioni elettorali di Montesilvano e, anche in questo caso, l’unico consigliere della Lega, Ernesto De Vincentiis, è rimasto fuori dai giochi, pur votato favorevolmente per tutti i suoi colleghi eletti. Ed è per questa ragione che l’esponente della Lega, che già durante il primo consiglio comunale aveva espresso perplessità per l’atteggiamento del sindaco, ora torna ad attaccare De Martinis. «Ancora una volta siamo davanti a un atto di slealtà e vigliaccheria politica da parte del sindaco, che senza neanche affrontare il nostro partito, ha deciso di estrometterci da qualsiasi discussione politica interna alla maggioranza», sottolinea De Vincentiis. «Torno a ribadire che non ne faccio una questione di ruoli, che ovviamente non mi sarebbe dispiaciuto rivestire anche in virtù della mia esperienza passata, ma di rispetto nei confronti di un partito e dei suoi elettori che hanno sostenuto la sua candidatura, nonostante tutto, e che hanno contribuito alla sua vittoria».
Dopo aver scaricato De Martinis alla vigilia della campagna elettorale, infatti, la Lega è tornata sui suoi passi adeguandosi alla decisione della coalizione di centrodestra. «Non solo la Lega lo ha scelto 5 anni fa come sindaco e poi come presidente della Provincia, ma anche in questa campagna elettorale, alla fine, lo abbiamo sostenuto. E lui non può ignorare i 1761 elettori che hanno scelto la Lega e i 551 che hanno votato il sottoscritto, solo perché forse non gli siamo più simpatici», prosegue il consigliere. «Se non voleva la Lega in maggioranza, avrebbe dovuto dirlo prima delle elezioni e ci saremmo comportati di conseguenza».
De Vincentiis lancia poi una proposta: «Non avendo avuto la possibilità, né io né il mio partito, di parlare con lui e comprendere le sue ragioni, chiedo al sindaco un incontro pubblico con me, in cui mettere la faccia davanti ai cittadini di Montesilvano così che tutti possano capire le decisioni che, inevitabilmente, si rifletteranno sull’amministrazione della città, ma anche sugli equilibri del centrodestra in tutta la regione».

