Un altro buon segnale: i ricoveri non crescono

25 Novembre 2020

I casi scendono a 536. Marsilio: dopo l’Aquila test di massa nel Teramano La nuova mappa dei positivi nei comuni. Le vittime sono 19: c’è un 53enne

PESCARA. Sono 536 i nuovi casi di coronavirus in Abruzzo. Il dato, seppur consistente, conferma un elemento fondamentale: analizzando i numeri, sembra che la crescita esponenziale dei contagi si stia davvero arrestando. Segnali positivi arrivano anche sul fronte ricoveri.
Il numero dei pazienti in ospedale è invariato, anche se la pressione sulle strutture sanitarie resta molto alta. Ed è pesante il bilancio delle vittime recenti: sono ben 19. E mentre parte la macchina organizzativa per lo screening di massa in provincia dell'Aquila, il governatore Marco Marsilio ne annuncia uno identico anche nel Teramano.
ANCORA MORTI. Il bilancio complessivo delle vittime sale a quota 822. Sono 119 i decessi solo negli ultimi sette giorni; salgono addirittura a 272 se si considera il periodo dal primo novembre a ieri.
I 18 decessi recenti segnalati nel bollettino ufficiale della Regione - tre dei quali risalenti ai giorni scorsi, ma comunicati solo ieri dalle Asl - sono riferiti a persone di età compresa tra 71 e 97 anni: 12 in provincia dell'Aquila, quattro in provincia di Pescara, uno in provincia di Chieti e uno in provincia di Teramo. In particolare, i quindici decessi più recenti riguardano un 71enne di Barisciano, una 74enne di Sulmona, un 74enne di Caramanico, un 76enne di Fontecchio, una 77enne di Montesilvano, un 80enne, un 82enne, una 83enne e una 95enne dell'Aquila, una 82enne di Sulmona, un 88enne di Villa Santa Maria, una 89enne di Pescara, una 89enne di Spoltore, un 92enne di Campotosto e una 95enne di Gioia Dei Marsi.
Ma nel pomeriggio arriva la notizia di un altro decesso, non ancora inserito nei dati ufficiali: si tratta di un 53enne di Roseto. Con una passione innata per i cavalli, Antonio Pigliacelli, detto “il Nero”, era molto conosciuto soprattutto nella frazione di Voltarrosto. In tanti lo piangono e lo ricordano come una bella persona. Gli amici hanno anche lanciato una raccolta fondi destinata alla moglie e ai suoi tre figli.
NUOVI CASI. Su 4.663 tamponi: è risultato positivo l'11,49% dei campioni analizzati: è la percentuale più bassa registrata a novembre. Dei nuovi casi, il più giovane è un bimbo di quattro mesi di Pescara e il più anziano è un 97enne del Teramano.
Quelli con meno di 19 anni sono 73: 23 in provincia di Pescara, 22 in provincia di Chieti, 19 nel Teramano e nove nell'Aquilano. Contrariamente a quanto accaduto fino ad oggi, è Pescara la località con più nuovi casi: sono 46. Il capoluogo adriatico è seguito a ruota da Chieti (39) e da Teramo (38). Poi c'è Montesilvano, con 24 contagi recenti. All’Aquila i nuovi casi sono 18: il virus sembra aver rallentato la sua corsa nel capoluogo di regione, che nelle ultime settimane aveva raggiunto picchi di oltre cento contagi emersi in un solo giorno.
Tra le località con più di dieci nuovi casi vi sono anche Giulianova (19), San Giovanni Teatino (16), Mosciano Sant'Angelo (12), Lanciano (11), Roseto (11) e Sant'Egidio alla Vibrata.
NUOVA MAPPA DEI COMUNI. Analizzando la mappa del contagio comune per comune dal primo novembre a ieri (vedi la tabella) emerge che in testa, per numero di nuovi casi, c'è sempre L'Aquila: 1.438 i contagi accertati in 24 giorni. Segue, con cifre di gran lunga inferiori, Teramo (801). Poi ci sono Pescara (669), Avezzano (602), Montesilvano (422), Chieti (351) e Montorio (335). Nell'area metropolitana, considerando il capoluogo adriatico, Montesilvano, Spoltore (128) e Città Sant'Angelo (92), i casi dal primo novembre a ieri sono 1.311. Tra i comuni con più di 200 contagi - i dati sono calcolati sulla base della residenza dei pazienti - vi sono Sulmona (293), Giulianova (284), Lanciano (263), Ortona (240), Roseto (237) e Pineto (211).
RICOVERI STABILI. Primi segnali positivi, che potrebbero dimostrare l'efficacia delle restrizioni in atto, arrivano sul fronte ricoveri. Il numero dei pazienti ospedalizzati - 743 - è invariato rispetto a lunedì.
Fermo a 71 anche il dato sui soggetti più gravi, in terapia intensiva: è occupato il 42% dei 169 posti letto di rianimazione disponibili nelle quattro Asl. La pressione sugli ospedali, però, resta forte, ma se si considera che, giorno dopo giorno, solo a novembre i dati sui ricoveri in terapia intensiva sono raddoppiati, i numeri di ieri fanno ben sperare. Tutti gli altri malati, 15.913, sono in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi al virus sono 16.656 (+307). I guariti, invece, sono 7.344 (+209).
TEST DI MASSA. Una delle armi principali contro la diffusione del virus è la diagnostica e proprio in questa direzione va la campagna che prevede uno screening di massa nella provincia dell'Aquila.
Se la macchina organizzativa, nell'Aquilano, è già partita, l'iniziativa verrà replicata a breve anche sulla popolazione del Teramano. «Sta partendo anche su Teramo, ne ho parlato con il direttore generale della Asl», annuncia Marsilio, spiegando che l'obiettivo è «individuare il maggior numero possibile di positivi, in particolar modo gli asintomatici, per evitare che la loro circolazione continui a diffondere il contagio».