Un anno record per i grifoni: 38 nuovi nati

Castel di Sangro, le uova si sono schiuse in sei siti di nidificazione controllati dai carabinieri forestali
CASTEL DI SANGRO . Può rimanere in aria per centinaia di chilometri senza sbattere le ali, e con le correnti volare fino a 6000 metri di quota. Un anno da record, il 2017, per il grifone in Abruzzo, che ha visto la popolazione del rapace arricchirsi di 38 nuovi esemplari, come si evince dal monitoraggio svolto da febbraio ad agosto, dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro. I 38 “pulcini” sono nati in 6 siti di nidificazione, a coronamento della stagione riproduttiva del 2017. Continua, quindi il trend di crescita della popolazione, che già lo scorso anno aveva visto l’involo di 31 nidiacei. Il monitoraggio della popolazione e le attività di conservazione e ricerca sul grifone hanno impegnato i Carabinieri Forestali anche nelle operazioni di cattura presso il sito specializzato della Riserva Naturale Orientata Monte Velino, a Magliano de’ Marsi. Qui tra settembre e dicembre sono stati catturati 55 esemplari, 10 dei quali sono stati muniti di una trasmittente Gps, grazie alla quale è possibile seguire i movimenti di questo magnifico avvoltoio, che compie lunghissimi spostamenti, come dimostra il fatto che tra gli esemplari catturati ce ne sono alcuni provenienti da altre popolazioni, in particolare Spagna, Francia, Croazia, Portogallo. Tra questi alcuni si sono stabilmente insediati e si riproducono nell’Appennino centrale, mentre altri ritornano nelle loro aree di origine. Alcuni, invece, compiono regolari spostamenti tra il Massiccio del Pollino e i massicci montuosi Abruzzesi, in particolare del Velino-Sirente, del Gran Sasso, dell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise fino al Matese.

