Un appalto pubblico su due è irregolare

26 Giugno 2018

Guardia di Finanza, il generale Aniello: scoperti più di 300 evasori totali e denunciate per corruzione 162 persone

PESCARA. L’Abruzzo non è più un’isola felice, «ma una regione che definirei mediana, tra le criticità tipiche del Mezzogiorno e le virtuosità che caratterizzano le regioni del Nord» . Lo ha detto il generale Flavio Aniello, comandante regionale della Guardia di Finanza in occasione della cerimonia per il 244° anniversario della fondazione del Corpo, servita anche a tracciare l’analisi delle attività condotte durante il 2017 e i primi 5 mesi del 2018.
GLI APPALTI. L’Abruzzo è una regione nella quale, ha sottolineato il generale riferendosi agli appalti pubblici, sono state riscontrate irregolarità quantificate in 28milioni di euro, su un totale di gare controllate del valore di 53 milioni, vale a dire il 53%. Un dato superiore alla media nazionale, già molto alta, che è del 40%.
PERCHÉ PESCARA. «Abbiamo scelto la città di Pescara (normalmente questa cerimonia si tiene all’Aquila) per dare onore non soltanto alla geografia amministrativa della regione», ha detto il generale, «ma anche a quella economica. Riconosciamo alla città di Pescara un suo peso dal punto di vista delle imprese che operano in questa zona».
La scelta della casema intitolata al vicebrigadiere Ermando Parete, a Pescara, «anche per ricordare ulteriormente le vittime di Rigopiano».
L’EVASIONE. Nel periodo preso in esame sono stati scoperti più di 300 evasori totali. L’attività ha portato al recupero di 98 milioni di imposte dirette e 57 milioni di Iva (l’Iva contestata ammonta a 114 milioni). Più di 260 persone sono state denunciate per reati fiscali, a fronte di 30 milioni di euro di sequestri e altri 37 milioni relativi a proposte di sequestro. Sono 25, invece, i conti “off shore” scoperti in paradisi fiscali per evadere le tasse in Italia.
CORRUZIONE E SPRECHI. Peculato, abuso d’ufficio, concussione, corruzione: sono 162 le persone denunciate, fra le quali 51 pubblici ufficiali, per questi reati Altre 98 sono state segnalate alla magistratura contabile per ipotesi di danno erariale conseguente a incapacità e spreco di risorse, per un danno presunto di 89 milioni.
FRODI A STATO E UE. Ammontano a 68 milioni le frodi scoperte dalla Guardia di Finanza a danno del bilancio dello Stato o dell’Unione europea, pari al 64% dei contributi controllati (106 milioni). Per questo 97 persone sono state denunciate. Le frodi a danno della spesa previdenziale ammontano invece a 2 milioni (132 denunce). Nel settore sanitario sono stati eseguiti controlli sui ticket che hanno permesso di accertare violazioni nel 73% dei casi. I 589 controlli eseguiti sulle prestazioni sociali (mense scolastiche, buoni libro, borse di studio, servizi sanitari e abitativi) hanno fatto emergere 92 situazioni irregolari, con la denuncia di 92 persone.
MAFIA E RICICLAGGIO. Ammontano a 4 milioni di euro le confische al patrimonio della criminalità organizzata, e a 415mila euro i sequestri. Altri 2,7 milioni sono stati individuati nell’ambito di indagini sul riciclaggio, a fronte di 83 denunce (tra cui 14 arresti), e sequestri per 3,4 milioni ordinati dalla magistratura.
LA RICOSTRUZIONE. Particolare attenzione è stata posta alla ricostruzione dopo i terremoti del 2009, del 2016 e del 2017. Sono 58 le persone denunciate (a fronte di un arresto), nell’ambito delle 88 indagini eseguite, che hanno portato alla luce 9,5 milioni di contributi richiesti e ottenuti illecitamente su un totale di 40 milioni di euro di appalti. Sono stati eseguiti sequestri per 2,652 milioni e confische per 1,671 milioni, con un danno erariale di circa 12 milioni di euro.