Un campo sportivo per bimbi inaugurato nel cuore di Rancitelli

La rinnovata struttura sarà gestita dall’associazione Gladius Cerimonia con il responsabile delle giovanili del Milan Galli
PESCARA. E’ stato inaugurato ieri pomeriggio il rinnovato campo Donati di via Imele a Rancitelli che sarà gestito per cinque anni dall'associazione sportiva dilettantistica Gladius, che si è aggiudicata il bando pubblico forte di un progetto che presenta anche risvolti sociali con il coinvolgimento delle scuole, dei circoli e delle associazioni del rione Villa del Fuoco (fotoservizio di Giampiero Lattanzio). La Gladius gestirà l’impianto nei prossimi cinque anni.
Tutto nuovo il campo, non più in terra ma con un manto in erba sintetica di nuova generazione, rinnovati gli spogliatoi e sistemati i sottoservizi per un costo complessivo di 550mila euro, somma interamente finanziata, come ricorda l'ex assessore Marcello Antonelli (l'intervento partì su iniziativa della precedente giunta) con parte del ristoro economico che Terna ha garantito alla città per la realizzazione del cavidotto.
A tagliare il nastro all’inaugurazione di ieri sono stati il presidente della Gladius, Angelo Nicolò, l’ex difensore biancazzurro e oggi responsabile del settore giovanile del Milan Filippo Galli (la Gladius è affiliata alla società rossonera), il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e l’assessore allo Sport Giuliano Diodati.
Alla cerimonia hanno partecipato anche i piccoli calciatori della squadra pescarese con le loro famiglie e tanti cittadini.
«Il campo Donati», sottolinea Luigi Mastrangelo, dirigente della Figc, «adesso è tutta un’altra cosa rispetto al passato e la collaborazione tra la Gladius e il Milan è un valore aggiunto per il nostro territorio», ha detto.
La Gladius, nata nel maggio del 2010, si è da subito affiliata al Milan instaurando una proficua collaborazione che punta soprattutto alla formazione, sia di dirigenti e allenatori, ma anche di bambini e ragazzi e delle loro famiglie con l’obiettivo di generare una nuova cultura dello sport, che abbia alla base i valori del rispetto, sia delle regole che degli avversari e di se stesso.
Per cercare di far crescere i bambini in modo completo la Gladius si avvale anche della psicologa dello sport Filomena Napolitano.
«Vogliamo dare anche un valore sociale all'impianto», spiega Nicolò, «mettendolo a disposizione delle scuole limitrofe, promuovendo attività ludico-motorie nei mesi estivi quando le lezioni si fermano. Partiremo già a luglio prevedendo attività sportive rivolte ai diversamente abili e mettendo spazi a disposizione di circoli e associazioni».
«Al Milan puntiamo molto sulla formazione», spiega il responsabile del settore giovani del Milan Galli, «se sono preparati gli adulti, lo sono anche i ragazzi. Far crescere i nostri bambini delle scuole calcio è importante, ma farli crescere prima sotto l'aspetto educativo è prioritario. La scuola calcio deve avere questa mission: formare, educare e far crescere i ragazzi», prosegue l’ex difensore biancazzurro. «Il calcio oggi forse viene vissuto da molti genitori come ascensore sociale, come la panacea ai problemi economici. I genitori vogliono vedere sempre il figlio primeggiare e vincere, senza vedere come arrivino le vittorie e questo non è un bene. I genitori, come noi, vanno educati», conclude Galli, «tutti assieme dobbiamo collaborare per la giusta crescita del bambino».
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