«Un centro per assistere 400 famiglie bisognose»

14 Gennaio 2016

Le signore della carità di San Vincenzo chiedono al Comune una sede per rispondere alle richieste di mamme e bambini senza cibo e vestiti

MONTESILVANO. Le signore della carità di San Vincenzo vogliono aprire anche a Montesilvano un centro di accoglienza per mamme e bambini indigenti, con distribuzione di cibo e vestiario ai neonati, sul modello in piena attività a Pescara in via dell'Emigrante. La richiesta è stata presentata all'amministrazione comunale da Silvana Martini, presidente del sodalizio vincenziano, che conta quaranta associate, ed è in attesa di una risposta da parte delle istituzioni.

«Abbiamo assoluto bisogno di un locale sul territorio di Montesilvano» dice Silvana Martini, proveniente da una famiglia di volontari vincenziani, «perché oltre un centinaio di mamme, soprattutto italiane povere con i loro bambini, hanno bisogno del nostro aiuto e non abbiamo spazi e prodotti sufficienti per soddisfare le loro esigenze. Per questa ragione, abbiamo chiesto al Comune di individuare un locale che possa fare al nostro caso, considerando che tre mesi fa abbiamo dovuto lasciare i locali di via Marinelli a causa degli spazi insufficienti».

Della questione si sta interessando il vice sindaco Ottavio De Martinis, il quale ha già dato ampia disponibilità alla ricerca dei locali per le vincenziane oltre ad aver annunciato la futura creazione di una "casa per le associazioni", mega struttura che avrà l'obiettivo di ospitare tutto il mondo del volontariato cittadino.

Nell'attesa che il progetto si concretizzi, le signore di San Vincenzo (così preferiscono essere chiamate e non dame) proseguono la loro opera caritatevole nella sede di via dell'Emigrante, a Pescara, messa a disposizione da don Nicola Ielo, parroco della vicina chiesa del Gesù Bambino.

Oltre duecento mamme e circa quattrocento bambini, al settanta per cento nigeriane e senegalesi, residenti tra Pescara e Montesilvano, frequentano il centro intitolato a una volontaria scomparsa, Bianca Angelozzi Leccese. Nel centro di "solidarietà accoglienza Bianca Leccese", aperto ogni lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 15 alle 17, le madri in difficoltà possono ritirare buste, per un valore di settanta euro, cariche di omogeneizzati, latte, biscotti, pastine, salviettine, shampoo, tettarelle, biberon, persino zainetti. Ma l'emergenza del momento sono i pannolini, che scarseggiano: «Ne abbiamo bisogno con urgenza» è l'appello della Martini, che ringrazia tutti i donatori, le aziende, i tanti benefattori anonimi e il Banco alimentare che provvede alla fornitura periodica di viveri, soprattutto a lunga scadenza.

Il centro ospita anche una raccolta di giochi, seggioloni e armadi zeppi di vestiti e scarpe, soprattutto per bambini fino a tre anni. Lo stesso centro di accoglienza funziona inoltre come sportello di ascolto per aiutare le mamme a superare i momenti difficili dell'allattamento in un contesto di grave difficoltà economica dovuta alla carenza di lavoro e spesso anche di una casa.

Silvana Martini, 72 anni, insegnante di matematica all'istituto Acerbo in pensione, lavora come volontaria da quasi tutta la vita e coordina il gruppo delle vincenziane che operano tra Pescara e Montesilvano. Tra i tanti obiettivi raggiunti, un «proficuo rapporto di collaborazione con le assistenti sociali del Comune di Pescara che lavorano tanto e bene».

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