Un culturista arrestato all’inizio di giugno Fermato mentre cedeva farmaci vietati

Dopo essere stato fermato in auto dai carabinieri, che lo hanno trovato in possesso di alcune confezioni di farmaci dopanti, ha raggiunto un’altra persona e gli ha ceduto trenbolone, testosterone e...
Dopo essere stato fermato in auto dai carabinieri, che lo hanno trovato in possesso di alcune confezioni di farmaci dopanti, ha raggiunto un’altra persona e gli ha ceduto trenbolone, testosterone e ormone della crescita. È un 27enne residente a Notaresco il giovane arrestato all’inizio di giugno dai carabinieri perché aveva 600 compresse di anabolizzanti e altre 200 fiale di sostanze dopanti. Il giovane, appassionato di fitness e partecipante anche a competizioni di body building nazionali,è stato fermato nel capoluogo adriatico, dove frequenta delle palestre. L’alt gli è stato imposto per un normale controllo dai carabinieri della stazione di Pescara Scalo vicino all’area di risulta ma è bastato poco per finire nei guai. In auto, infatti, aveva alcune confezioni di farmaci dopanti. Ha spiegato ai militari che si trattava di materiale per «uso personale» ma gli ispettori Antidoping del Nas, sollecitati ad intervenire dai colleghi, hanno ritenuto che non fosse così e che quelle confezioni fossero destinate alla vendita. Si trattava di trenbolone, uno steroide utilizzato solitamente dai veterinari per aumentare la crescita muscolare e l’appetito degli animali, e testosterone, un ormone che favorisce lo sviluppo della massa muscolare. È finito in caserma per la denuncia (oltre al sequestro delle confezioni) ma, una volta uscito da lì, ha raggiunto Villa Raspa di Spoltore. Non immaginava di essere tenuto d’occhio a distanza dai carabinieri del Nas e del Radiomobile di Pescara, che lo hanno visto mentre si avvicinava a un’altra macchina, dopodiché ha passato una busta ad un uomo. Si è scoperto che quel sacchetto conteneva sostanze dopanti. E mentre per il 27enne è scattato l’arresto, l’acquirente è stato denunciato: si tratta di un trentenne pescarese, professionista di arti sanitarie, che nascondeva steroidi sotto al tappetino dell’auto.

