Un festival di street art

8 Febbraio 2019

Il sogno del consigliere Pompei, mentre lievitano le richieste

MONTESILVANO. La street art come forma di riqualificazione, ma anche e soprattutto come veicolo di promozione del territorio. È il progetto al quale da tempo è al lavoro l'amministrazione comunale su impulso del consigliere comunale Alessandro Pompei che, dopo l’ultima soddisfazione suscitata dalla pubblicazione di un post della nota influencer Giorgia Di Basilio davanti al murales realizzato da Pixel Pancho in via Rimini, annuncia i prossimi progetti in cantiere. “Coesione”, che campeggia sulle facciate delle case popolari, e il murales realizzato da Peeta in viale Aldo Moro, infatti, non resteranno le uniche opere di street art nella città adriatica. «Vogliamo dare vita a un festival, sotto la direzione artistica di PixelPancho», spiega, «che porti a Montesilvano ogni anno almeno un artista di livello internazionale da affiancare ad artisti locali, e che possa diventare un punto di riferimento nell’ambito dell’arte contemporanea in generale. È un’iniziativa volta a incrementare velocemente il marketing territoriale della città». Ma il progetto non si ferma qui. «Dopo aver creato una serie di punti di interesse», prosegue, «la volontà è quella di realizzare un’app che dia informazioni sulle opere e che permetta al turista di fare dei tour, magari in bici, organizzati con gli albergatori o estendendo il percorso anche a Pescara».
Il “parco” di Montesilvano a breve si arricchirà anche dell’installazione “Immi” di Graziano Fabrizi e del lavoro di Piera Mattioli, una giovane street artist che gratuitamente realizzerà un’opera sui muri della scuola di via Marinelli, mentre i ragazzi che hanno realizzato il murales dell’Avis in centro hanno già chiesto di poter utilizzare una parete di Palazzo Baldoni come “palestra” per tre anni. «Entro maggio vorremmo fare un’ultima grande opera, prima del festival, da realizzare a partire dall’anno prossimo, se saremo ancora qui, probabilmente su una parete tra corso Umberto e via Vestina. Stiamo scegliendo tra una rosa di artisti molto quotati come Antonello Macs, Agostino Iacurci, Finnano Fenno e Fedezen».
La street art sta conquistando anche i privati, come dimostrano le tante richieste di autorizzazione o di informazioni che arrivano in Comune sull’elenco dei muri utilizzabili per nuove opere. Una lista in continua evoluzione che potrebbe presto diventare telematica così da snellire le pratiche. Tra le nuove location a breve verrà inserita anche via Saffi, dove è previsto un intervento per mitigare l’impatto del muro di contenimento della nuova arteria stradale. Un progetto ambizioso, quello al quale si sta dedicando Pompei, che spera che il percorso possa continuare negli anni, indipendentemente dal colore delle amministrazioni comunali. «Il sogno, difficile ma non impossibile», conclude, «è quello di portare a Montesilvano Obey, che realizzerebbe qui la sua prima opera nel centro Italia». (a.l.)
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