Un film sulle foibe, Mattarella premia gli alunni di Spoltore

I ragazzi inventano un corto animato per raccontare gli esuli L’abbraccio del Presidente. E il 14 festa anche in Comune
SPOLTORE. L’emozione di ricevere un premio dalle mani del presidente della Repubblica, nel palazzo del Quirinale a Roma. L’hanno vissuta, ieri, gli alunni della 5ª A della scuola elementare Balbino Del Nunzio di Spoltore. In occasione della Giornata del ricordo per commemorare la tragedia delle foibe, la classe è stata premiata dal Presidente Sergio Mattarella con il primo premio del concorso nazionale Amate Sponde, bandito dalle associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. Alla cerimonia, aperta dalla proiezione di un video di Rai Storia, ha partecipato anche il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani.
«È sempre emozionante vedere un cittadino di Spoltore nei luoghi più importanti delle istituzioni», il commento del sindaco Chiara Trulli, «lo è ancora di più in questo caso, perché l’occasione è un premio per i nostri giovani. Grande merito va a famiglie, insegnanti, dirigenti scolastici: tutto il mondo della scuola a Spoltore funziona e questa ne è una prova ulteriore».
A rappresentare la classe davanti al capo dello Stato sono stati due alunni, Aurora Malandra e Riccardo Sferrella, scelti attraverso sorteggio, accompagnati dalla preside Nicoletta Paolini; gli altri alunni hanno seguito dall’aula la diretta sul sito internet del Quirinale. Il tema del concorso, ispirato dal libro “La bambina con la valigia” di Egea Haffner, è stato il racconto della condizione dell’esule giuliano-fiumano-dalmata, in un lavoro di ricerca su quando la popolazione di sentimenti italiani, tra il 1943 e la seconda metà degli anni Cinquanta, lasciò l’Adriatico orientale. I 26 studenti spoltoresi hanno realizzato un cortometraggio animato. «Dietro questo successo c’è un lavoro molto approfondito e impegnativo che ha visto la dedizione dell’intero corpo docente», spiega la preside, «è stata un’esperienza importante, una soddisfazione per un lavoro svolto, spesso, sottotraccia in maniera silenziosa che ha portato i suoi frutti. Una grande ricompensa vedere il sorriso dei bambini quando abbiamo annunciato loro la vittoria».
«Abbiamo utilizzato i romanzi e le storie che avevano come protagonisti i bambini esuli di quella immane tragedia», dice la docente Antonella Scordella, «attraverso le loro traversie, i loro racconti in prima persona abbiamo studiato la storia a cominciare dalla Prima guerra mondiale. Abbiamo usato le canzoni, anche quelle della tradizione, e poi la poesia anche in dialetto Zaratino, una variante del Veneto. Ci siamo poi avvicinati a quella cultura anche con lo studio dei luoghi. I nostri alunni hanno scelto le poesie di Natale, quella di Ungaretti sulla guerra del 1915-’18. I ragazzi si sono sentiti pienamente coinvolti. Il regista è stato un bambino romeno di 12 anni, da poco arrivato in Italia e che non conosceva una parola di italiano. E con questa attività è entrato in sintonia e ha lavorato con i suoi nuovi compagni di classe».
La 5ª A sarà ricevuta dal sindaco e dall’assessore all’Istruzione Francesca Sborgia in sala consiliare, il 14 febbraio: «Anche noi vogliamo fare la nostra parte», prosegue Sborgia, «per far sentire ai ragazzi la presenza delle istituzioni e il ruolo che ricoprono all’interno della società». Interverrà anche l’esule Donatella Bracali, originaria di Zara e presidente del comitato provinciale di Pescara dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.

