"Un giorno a Collemaggio", passato e futuro dell'Aquila raccontati sul web / Video

14 Dicembre 2013

Recupero della basilica: cresce il diario virtuale sul web promosso dall’Eni

«Da bambino venivo a giocare spesso a Collemaggio, del resto abitavo qui vicino: nei pressi di Cristo Re». Passato, presente e futuro si incontrano nelle parole di Mimmo Carli, commerciante di articoli sportivi, legato a questo luogo sin dalla nascita. Le prime partite a calcio, le prime amicizie ma anche le prime litigate sull'erba davanti alla basilica. «Quello stesso campo che mi ha ospitato nei primi mesi dell'emergenza sisma che ho passato in tenda», ricorda. Il suo contributo aggiunge un tassello al mosaico di ricordi che anima il diario virtuale legato a Collemaggio. Del resto, la rinascita di questa basilica rappresenta un segno di speranza per la ricostruzione e per la ripresa spirituale, sociale e umana dell’intera comunità aquilana.

L'INIZIATIVA. In ragione di questo, l'Eni si è fatta carico di un esoso intervento di restauro del complesso, con tanto di messa in sicurezza antisismica e di riqualificazione dell’adiacente Parco del Sole. Inoltre, la società energetica sta allestendo un vero e proprio diario virtuale: una collezione di episodi e momenti che legano Collemaggio ai cittadini. Parole, foto e video rievocano epoche vicine e lontane.

LE STORIE. «Nonostante le tante difficoltà», prosegue Carli, «non posso dire di aver passato un brutto periodo nella tendopoli allestita davanti alla chiesa. Sono stati mesi densi di attività in cui tutti noi, in qualche modo, abbiamo cercato di reagire. Certo è che il terremoto mi ha messo a dura prova: oltre a perdere l'abitazione ho dovuto rinunciare al mio negozio di sport in corso Federico II. Mi auguro di vedere al più presto questa basilica in sicurezza».

Dipendenti, liberi professionisti, ma anche tanti studenti passano il loro tempo libero tra il parco del Sole e il piazzale di Collemaggio. E' il caso della giovane Sara Baladda, aquilanissima nonostante il cognome di origine sarda. «Conservo qui alcuni dei ricordi più belli di sempre», afferma mentre porta a spasso il cagnolino sul viale. «Questo è un posto dal valore simbolico per tutti noi».

Natascia Calò, farmacista aquilana, viene a Collemaggio quasi ogni settimana. «Nonostante i danni del sisma, la facciata della basilica sembra quasi intatta», spiega. «Questo accresce il valore di questo luogo, quasi un simbolo per una comunità che non si vuole arrendere. La mia speranza», si augura, «è che L'Aquila possa risorgere sul serio, tornando ad essere una città nuova, ricca di prospettive. Dico questo, pensando anche alle mie due bambine».

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