Un’impresa di Roma abbatterà l’ex Cofa

14 Gennaio 2015

Aggiudicato l’appalto per la demolizione: radere al suolo i ruderi costerà 600 mila euro

PESCARA. Sarà l’impresa Cesa srl di Roma ad abbattere il Cofa, l’ex mercato ortofrutticolo del lungomare sud, ormai in disuso dal 2004, ma già dagli anni precedenti inutilizzato, se si escludono alcune mostre artistiche che nell’edificio si sono tenute. Lo ha reso noto la Regione, titolare dell’area dell’ex Cofa, ieri pomeriggio, al termine dello spoglio delle offerte pervenute – 56 in totale – per partecipare alla gara d’appalto che doveva individuare l’impresa per la demolizione.

«La gara è stata effettuata al massimo ribasso con base d’asta di poco superiore ai 758mila euro al netto dell’Iva di legge», ha comunicato ieri la Regione, «per un impegno complessivo di 930 mila euro rientrando nella gara d’appalto anche i 46 mila euro e i 135mila 500 euro, al netto di Iva di legge, che rappresentano gli oneri di sicurezza e del costo del personale che non possono essere oggetto di ribasso».

Inoltre, ha fatto sapere la Regione, l’appalto è stato aggiudicato «con un ribasso del 36,899 per cento rispetto all’importo a base d’asta». Ovvero, dai 758 mila euro della base d’asta, si è arrivati a 478.374 euro, a cui vanno aggiunti i 135.500 euro del costo del personale più i 46 mila euro degli oneri di sicurezza, per un totale di 659.874 euro (Iva esclusa), che la Regione dovrà versare alla Cesa per l’abbattimento del rudere, nel tempo diventato ormai ricovero per i senzatetto. A questa cifra però si potrebbero aggiungere anche 14 mila euro (al più) qualora l’impresa dovesse consegnare i lavori prima del tempo stabilito. Dunque, prima dei 45 giorni previsti. È questo infatti il limite, dalla data dell’inizio dei lavori, oltre il quale l’impresa sarà costretta a pagare una penale pari all’uno per mille dell’importo netto contrattuale, per ogni giorno di ritardo.

Per quanto riguarda, invece, i tempi relativi all’inizio dei lavori, ieri la Regione ha precisato che al momento non sono ipotizzabili, viste le procedure tecniche, come ad esempio la verifica dei requisiti dell’impresa, ancora da attuare. Anzi, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha annunciato che sull’argomento convocherà una conferenza stampa, per illustrare i dettagli della demolizione.

La Cesa, un’impresa principalmente operante nel settore del movimento terra, è sorta nel 1976, e tra i lavori eseguiti o ancora in esecuzione, annovera degli interventi alla linea C della metropolitana di Roma (per un importo di 7 milioni, come si legge sul sito internet www.cesasrl.com), sulla terza corsia del Grande raccordo anulare della capitale (per 5 milioni) e, tra gli altri, anche i lavori per la nuova circonvallazione interna della tangenziale est di Roma (12 milioni l’importo dei lavori).

Vito de Luca

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