Un memorial di calcio per il ragazzo ucciso nel pub

PESCARA. Nasce il "memorial Antonio Bevilacqua". A due mesi dalla morte del giovane rom ucciso a fucilate in faccia il 16 settembre scorso nel pub BirraMi di via Verrotti a Montesilvano, gli amici...
PESCARA. Nasce il "memorial Antonio Bevilacqua". A due mesi dalla morte del giovane rom ucciso a fucilate in faccia il 16 settembre scorso nel pub BirraMi di via Verrotti a Montesilvano, gli amici più cari del ragazzo, 21 anni, originario di Melfi in provincia di Potenza, stanno organizzando per dicembre una partita di pallone «per non dimenticare e per chiedere che giustizia sia fatta». E' questo l'appello rilanciato da Gabriella Tiberi, coetanea del ragazzo «ucciso per una parola di troppo». Per la morte del giovane sta scontando una pena in carcere Massimo Fantauzzi, pizzaiolo montesilvanese reo confesso, arrestato a una settimana dall'omicidio a sangue freddo avvenuto in piena notte nel locale sullo stradone frequentato anche da Nunzio Mancinelli, complice dell'assassinio secondo la famiglia Bevilacqua che ha sempre chiesto il «carcere per entrambi». Una richiesta rinnovata, alla vigilia del secondo mese dalla tragedia, da Gabriella Tiberi, che racconta il suo calvario: «Sto male, peggio di due mesi fa. La mia vita e quella di mia figlia, che il 23 dicembre compirà un anno e per la quale suo padre stava organizzando una festa, si svolge tra casa e cimitero. Rimango lì per ore a parlare con Antonio, ma lui non può rispondermi. Ogni tanto mi viene in sogno, piange e non dice una parola. La mia piccolina sta male, è nervosa, noi siamo annientati dal dolore». «Chi ha sbagliato deve pagare, indipendentemente dall'etnia», ripete la ragazza, «invece a due mesi dalla morte, non si parla più di Antonio, ci sentiamo soli e abbandonati dalla giustizia». Al pm Paolo Pompa che conduce le indagini sull'omicidio Bevilacqua, la famiglia del giovane lancia un messaggio: «Non fermate le indagini». (c.co.)

