Un milione di fondi per il rogo Il Consiglio regionale si divide

11 Novembre 2023

La legge per L’Aquila fa reagire le opposizioni: stessa somma per gli altri Comuni

L’AQUILA. Sotto elezioni anche una pagliuzza può diventare trave. Figuriamoci che cosa accade se c’è un rogo che distrugge decine di mezzi per la raccolta dei rifiuti e causa danni per dieci milioni di euro. Gli aiuti all’Aquila per l’incendio che a fine ottobre ha devastato il capannone della municipalizzata Asm sono finiti al centro di uno scontro elettorale tra la maggioranza di centrodestra e una parte dell’opposizione.
IL SECONDO TENTATIVO.
La legge regionale proposta sull’onda dell’emergenza aquilana per i rifiuti divide i consiglieri. La norma sarà votata martedì prossimo in emiciclo. Prevede un finanziamento di un milione di euro per il capoluogo di regione e, dopo un primo tentativo di approvazione andato a vuoto in una precedente seduta, viene riproposta con una serie di emendamenti inclusi che spaziano da fondi per manifestazioni sportive nazionali e internazionali non meglio identificate al risanamento del bilancio di una società partecipata dalle Regione.
Ma non sono questi ultimi i motivi che ieri mattina hanno spinto il Movimento 5 Stelle ad andare all’attacco della maggioranza depositando in Consiglio regionale una serie di sub emendamenti con cui si chiede di elargire la stessa somma di un milione di euro anche per altri Comuni in difficoltà come Vasto, San Salvo, Cupello, tanto per citare alcuni casi.
IL PUNTO CENTRALE.
Lo scontro politico assume in questo modo una valenza regionale, varcando i confini dell’Aquila e il recinto del capannone dei mezzi per la raccolta dell’immondizia dato alle fiamme.
Al centro del dibattito c’è una domanda di per sè molto semplice: può la Regione aiutare economicamente una società che si ritrova in difficoltà per un fatto grave e contingente ma che è partecipata solo dal Comune e non dall’ente superiore? Se la risposta è sì anche altri Comuni abruzzesi colpiti di recente da devastanti eventi atmosferici potrebbero pretendere e ottenere un trattamento identico. Cioè una legge regionale approvata ad hoc. Prendi Chieti, per esempio, e la partecipata Teateservizi: anche il sindaco Ferrara è legittimato a chiedere un milione alla Regione?
APPENA DUE ARTICOLI.
Il testo della norma che stanzia fondi per la municipalizzata aquilana è semplicemente composto da due articoli il primo dei quali recita: «Al fine di fronteggiare i danni causati dall'incendio che ha distrutto il deposito e numerosi mezzi di raccolta dei rifiuti in dotazione alla società partecipata "Aquilana società multi servizi spa", nonché al fine di contenere i disagi derivanti alla popolazione del Comune dell’Aquila garantendo la continuità del servizio di gestione dei rifiuti e di tutte le attività ad esso correlate, è concesso un contributo straordinario al Comune di L'Aquila per l'anno 2023 di euro 1.000.000 vincolato al raggiungimento delle predette finalità».
E ancora: «Agli oneri finanziari di cui al comma 1 si fa fronte con le risorse di apposito e nuovo stanziamento denominato "Contributo straordinario Comune di L'Aquila per servizio di gestione dei rifiuti", istituito nello stato di previsione della Spesa del Bilancio di Previsione regionale 2023-2025 alla Missione 09, Programma 03 ecc ...».
IL PRECEDENTE.
Hanno votato a favore in prima commissione bilancio i consiglieri: Fabrizio Montepara e Vincenzo D’Incecco della Lega, i forzisti Roberto Santangelo, con delega di Emiliano Di Matteo, Manuele Marcovecchio e Mauro Febbo, quindi Marco Cipolletti e Massimo Verrecchia di Fratelli d’Italia e, per l’opposizione, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Antonio Blasioli. E questo spiega perché, martedì prossimo, in un Consiglio trasformato in terreno di scontro elettorale, solo Francesco Taglieri e Pietro Smargiassi del Movimento 5 Stelle potranno andare all’attacco della maggioranza di centrodestra.
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