Un Natale di solidarietà La Chiesa: il nostro cuore al servizio dei poveri

Donazioni, pacchi viveri, pasti caldi. E domani pranzo per 650 persone Tra oggi e domani, cinque messe di Natale celebrate da Valentinetti
PESCARA. Ben 650 pasti, preparati dagli studenti dell'Alberghiero, saranno consegnati alle famiglie bisognose nel giorno di Natale. Oltre cento pasti al giorno per i poveri saranno distribuiti dalla Caritas, durante i pranzi di domani e Santo Stefano, alla Cittadella dell'Accoglienza di via Alento. I commensali si alterneranno alle tavole imbandite e separate dal plexiglass per ragioni di sicurezza. Pacchi viveri in dono ai senzatetto e a coloro che hanno perso il lavoro a causa del Covid potranno essere ritirati domani dalle 9 alle 12 nei locali della mensa di San Francesco che quest'anno, per la prima volta dopo 34 anni di attività, a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia, non aprirà le cucine per sfamare i tanti senza fissa dimora che ogni giorno fanno la fila per un piatto caldo.
I BUONI SPESA Cinquanta buoni acquisto per la spesa in un supermercato di via del Circuito e 50 borse shopping sono i doni dell'associazione Alda e Sergio ad altrettante famiglie in difficoltà. Inoltre, si è appena conclusa la raccolta di beni alimentari organizzata al teatro del Rosario di via Cavour. Sono tante le iniziative promosse dal Comune, assessorato all'Ascolto sociale guidato da Nicoletta Di Nisio; dai commercianti dell'associazione Pescara al Centro presieduta da Marco Canale, dalla preside della De Cecco Alessandra Di Pietro, dalla Caritas diretta da Corrado De Dominicis, dalla mensa di San Francesco diretta da Renato Paesano e dalle associazioni di volontariato del territorio guidate da Roberto Falone, Massimo Parenti e dalla Protezione civile Valsangro di Elvio Piscione, per rendere più sereno il Natale di tanti pescaresi che per l'emergenza sanitaria hanno perso lavoro e sogni per il futuro, ma non la speranza.
MESSAGGI DI SALUTE E PACE Ai più deboli e a tutta la comunità diocesana, sono rivolti i messaggi di «salute e pace» di monsignor Tommaso Valentinetti che si prepara a celebrare 5 messe tra oggi e domani, la prima alle 17 alla Cittadella della Caritas, poi alle 19,30 la messa della Natività nella chiesa dello Spirito Santo che ai tempi del Covid sostituisce la tradizionale liturgia di mezzanotte. Domani, alle 10, l'arcivescovo incontrerà i detenuti del carcere di San Donato; alle 11,30 celebrerà la messa di Natale nella cattedrale di San Cetteo, affiancato dall'abate don Francesco Santuccione. Alle 18, i riti nella parrocchia della Madonna del Carmine a Penne. L'arcivescovo ha inviato lettere ai fedeli e ai parroci che leggeranno il suo saluto dal pulpito durante le liturgie natalizie.
LETTERE AI PARROCI «Facciamo appello a tutte le nostre energie di fede per continuare a credere e sperare», scrive l'arcivescovo della diocesi Pescara-Penne, «in questo anno difficile della pandemia, siamo stati costretti a ripensare noi stessi, alle scelte importanti da fare nella vita. Ma noi siamo uomini di speranza e non uomini disperati. Abbiate fiducia, perché Dio è con noi e non contro di noi». Il suo pensiero è rivolto principalmente «ai malati e alle loro famiglie, ai medici e ai sanitari che si prendono cura di loro, agli ultimi e ai migranti, agli operatori della carità, alle forze dell'ordine e a tutti i responsabili della cosa pubblica che devono prendere decisioni molto difficili», dice nel messaggio rivolto ai fedeli. In un'altra missiva, riservata ai sacerdoti, l'arcivescovo li ringrazia per il lavoro svolto, per «l'attenzione ai protocolli di sicurezza», e li esorta a «non abbassare mai la guardia». Un augurio alle Caritas, agli uomini e alle donne di buona volontà «che stanno vivendo un impegno ancora maggiore, considerate le richieste sempre crescenti di coloro che bussano al nostro cuore».
IL GRAZIE AI SACERDOTI Ringrazia i sacerdoti «per il servizio che svolgete in questi tempi difficili», scrive loro il vescovo, «sulla nostra pelle proviamo che è difficile condividere gioie, dolori e preghiere. So benissimo che fate di tutto per essere vicini alle persone che ci sono state affidate». Quindi, le raccomandazioni anti Covid ai parroci: «Ho potuto constatare di persona la vostra attenzione ai protocolli di sicurezza, all'igienizzazione e sanificazione degli ambienti, all'uso dei dispositivi di protezione, dalla messa a disposizione dei disinfettanti all'organizzazione del distanziamento» per chi si reca in chiesa. Quindi, sollecita Valentinetti, «per il vostro bene e quello dei fedeli, vi chiedo di non abbassare la guardia durante celebrazioni e sacramenti». E «rinnovo la necessità di indossare la mascherina e distribuire l'Eucaristia con attenzione dopo aver igienizzato le mani, raggiungete le persone ai loro posti e offrite la comunione sempre e solo sulle mani».

