Un nuovo progetto per Borgo Marino

Il maestro realizzerà un lavoro anche a piazza Caduti del mare, gli è stato affidato dal Comune
PESCARA. La prossima opera di Franco Summa che potrebbe vedere la luce a Pescara è la riqualificazione di piazza Caduti del mare, a Borgo marino sud, nel quartiere storico dei pescatori, fortemente voluta dall’assessore comunale Giacomo Cuzzi.
Il condizionale, in questo caso, è d’obbligo, visto che la spesa complessiva di 915mila euro (oltre alla nuova piazza Caduti del mare è previsto anche il rifacimento delle strade limitrofe di via Magellano, via Thaon di Revel, via Pigafetta, via Candeloro e via Caracciolo) è legata a stretto giuro alle sorti del cosiddetto bando ministeriale per la riqualificazione delle periferie, al momento bloccato a causa dell’emendamento al decreto Milleproroghe presentato dal Governo.
In ogni caso, il disegno di Summa prevede la costruzione di una piazza giardino, sormontata da una torre dei venti alta 9 metri e ampia 3 metri, che poggia su una grossa gradinata. Intorno, nella piazza identificata da una rosa con ben 39 venti disegnati, si aprono panchine formate da cerchi concentrici colorati, aiuole fiorite curate dai cittadini del quartiere, sedute e un piccolo salottino dalla forma di un quadrifoglio. Il tutto concepito «per favorire l’incontro fra persone, il dialogo e la vivibilità della zona, con un occhio di riguardo ai bambini».
L’elemento distintivo, come nelle altre opere di Summa, è il colore che si spande in tutta l’area della piazza e, in questo caso, è associato anche a uno studio sui simboli del mondo marinaro di una volta. «Ho lavorato sull’idea del vento, inteso come energia che per secoli ha mosso le navi trasportando non solo le persone, ma anche opere, merci e cultura», racconta l’autore del progetto, «basti pensare a tutte quelle statue e oggetti di valore che periodicamente si ritrovano nelle viscere del mare. Ho progettato prima la torre dei venti, formata da nove elementi tondi rotanti, in acciaio inossidabile di colore rosso, che simboleggiano l’anima e l’energia del vento. Poi ho tratteggiato la rosa dei venti: dopo una ricerca approfondita sono arrivato a contarne ben 39, ognuno con una caratteristica precisa e definita, addirittura ce n’è uno che si chiama “bacio”. Tutti questi dettagli vanno a formare la rosa dei venti che costituisce il basamento della piazza».
Come ha raccontato l’assessore Cuzzi, i residenti del quartiere sono stati interpellati durante alcuni incontri e attraverso un questionario online. «Oltre a una serie di proposte a tema libero», ha detto Cuzzi, «sono emerse le indicazioni di una piazza aperta, con alberi e tappeto erboso, pavimentazione multicolore, ispirazione a tema natura e illuminazione a terra con lampioncini. Inoltre è emersa la volontà di caratterizzare la piazza con una scelta artistica capace di identificare in maniera forte e distintiva l’esito della riqualificazione». (y.g.)
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