Un orto sociale per 44 disabili

1 Marzo 2016

Progetto sperimentale su 200 mq nella casa famiglia Anffas La Gabbianella

PESCARA. Coltiveranno un orto e, con la semina e il raccolto dei prodotti della terra, sperimenteranno l'indipendenza lontano dalle famiglie. Diventeranno agricoltori i disabili dell'Anffas, l’associazione famiglie di persone con disabilità intellettive e relazionali diretta da Maria Pia Di Sabatino.

Quarantaquattro giovani, tra cui otto ragazze, sostenuti da dieci volontari e operatori sociali, stanno per avviare un progetto sperimentale di orto sociale, sostenuto da numerosi partner organizzativi, che nascerà su un terreno di 200 metri quadrati che circonda la casa famiglia La Gabbianella, tra via Bernini e via Caravaggio a Pescara.

Una iniziativa costata ottomila euro, finanziata per il 70% dalla Regione Abruzzo, mentre la restante spesa è a carico dell'associazione che ha sede nel parco Sabucchi di viale Bovio. «Si tratta» spiega la presidente Di Sabatino, che è affiancata nell'opera di volontariato dall'assistente sociale Gabriella Di Giovanni e dalla coordinatrice di laboratorio, Elena Guanciali Franchi, «di un progetto che getterà le basi per l'indipendenza futura di questi ragazzi che vivranno nella casa famiglia La Gabbianella (che stiamo per rendere operativa ufficialmente) e, lontano dalle famiglie, dovranno organizzarsi la vita quotidiana. Nell'orto coltiveranno verdure, prezzemolo, rosmarino, lavanda, peperoncino, basilico e semenze antiche che poi raccoglieranno e useranno per la cucina. Dovranno fare la spesa, rifarsi i letti e pulire le stanze, tutto da soli, sotto la supervisione degli operatori sociali. Attraverso processi di autodeterminazione e autorappresentanza, le persone con disabilità lavoreranno per raggiungere l'acquisizione di competenze pratiche, capacità di scelte consapevoli e obiettivi di autonomia e partecipazione condivisi dai propri familiari».

I lavori per la realizzazione dell'orto sono coordinati dalle "Donne in campo" aderenti alla Cia, confederazione agricoltori di Pescara; dai giovani della lega abruzzese antidroga (Laad) diretta da Gianni Cordova e gli studenti dell'Alberghiero De Cecco organizzeranno alcuni corsi per insegnare ai disabili dell'Anffas le nozioni base della cucina necessarie per la preparazione dei pasti. Al progetto parteciperanno anche altre scuole, il liceo Marconi e gli istituti comprensivi Pescara 6 e 8.

Nel prossimo futuro sono anche previste delle visite in alcune fattorie didattiche della provincia per imparare la manipolazione e la trasformazione di formaggi, delle marmellate e la cottura del pane.

Ai giovani disabili che lavorano come baristi all'Inclusive Caffè di Giulianova spetterà il compito di insegnare ai ragazzi dell'Anfass le modalità di preparazione di una sala mensa, la distribuzione delle portate a tavola e l'allestimento di un buffet mentre i volontari dell'associazione Aism, sclerosi multipla, interverranno per guidarli nell'organizzazione della spesa quotidiana nei mercati e supermercati.

Altri partner del progetto sono la Croce Rossa, la Protezione civile, il Rotaract Pescara Ovest e l'associazione Scienza Under 18 Pescara.

Cinzia Cordesco

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