Un patto per salvare la Stella Maris

Comune e Belle Arti presentano il piano di rilancio, ma è scontro nel centrodestra
MONTESILVANO. «Cultura, educazione, istruzione, ricerca scientifica, conoscenza». Queste le parole chiave del Manifesto per la colonia marina Stella Maris, documento di proposte per salvare l’edificio che sarà sottoscritto domani alle 12 in Comune. L’iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in sinergia con l’Accademia delle Belle Arti di Roma, verrà presentata dal sindaco Francesco Maragno e dalla direttrice dell’Accademia Tiziana D’Acchille. La presentazione del manifesto è stata annunciata ieri mattina nel corso di un tavolo tecnico sulla Stella Maris promosso dalla Provincia di Pescara e durante il quale il presidente della Regione Luciano D’Alfonso ha assicurato lo stanziamento di un ulteriore milione di euro, che va ad aggiungersi a un altro milione già previsto dalla giunta Chiodi, utile ai lavori. Alle dichiarazioni del governatore, fanno seguito le accuse di «immobilismo» del capogruppo regionale di Forza Italia Lorenzo Sospiri: «La giunta Chiodi aveva stanziato un milione e mezzo di euro per la Stella Maris, già disponibili da aprile 2014. Il Governo D’Alfonso non solo ha tagliato quel fondo di 500 mila euro, ma ha anche congelato la somma, impedendo per un anno l’avvio dei lavori. E oggi non può materialmente erogarla alla Provincia perché quel milione di euro si trova nel calderone dei fondi ex Pain bloccati dal governo Renzi insieme alla rimodulazione dei fondi Fas per 31 milioni di euro».
A intervenire sul tema è anche la capogruppo forzista in Consiglio comunale Deborah Comardi stigmatizzando ancora una volta l’atteggiamento del sindaco Maragno che, a detta della consigliera, non avrebbe reso partecipe la propria maggioranza delle scelte inerenti il recupero della Stella Maris.
Antonella Luccitti
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