Un pianetino intitolato a Masciarelli

4 Agosto 2016

Guardiagrele. Dopo il Majella e il Marrucino scoperto un altro asteroide dedicato all’astrofilo e artista

GUARDIAGRELE. Ha un diametro di circa 6,8 chilometri, è in orbita tra Marte e Giove e porta il numero 17.403. Fu scoperto il 6 marzo 1986 all’Osservatorio Australe Europeo di La Silla, in Cile: a quei tempi, la ricerca di nuovi pianetini si svolgeva ancora scattando fotografie a lunga posa, guidando faticosamente a mano il telescopio per ore mentre oggi si lavora con strumenti automatici che spazzano il cielo in modo regolare, seppur ormai i grandi asteroidi siano rarissimi. Ebbene, questo pianetino fresco di battesimo è stato chiamato “Masciarelli” e dedicato al martinese Clodoveo Masciarelli, 61 anni, astrofilo e artista, dall’International Astronomical Union, il solo istituto al mondo abilitato a battezzare i corpi celesti su proposta del loro scopritore.

Martedì scorso, lo studioso di astronomia Giovanni De Sanctis, anche lui martinese, ha tenuto un incontro dedicato alle sue scoperte degli asteroidi “Majella”, così chiamato in onore del Parco nazionale, e “Marrucino”, intitolato al paese d’origine, nell’ambito delle serate astronomiche organizzate dall’Ente mostra dell’artigianato di Guardiagrele in collaborazione con l’associazione Corporazione Sancti Martini di San Martino sulla Marrucina (www.sanctimartini.it).

De Sanctis ha lavorato presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino e oggi è in pensione ma nel corso della sua carriera ha scoperto più di 40 asteroidi e ha effettuato numerose campagne osservative dedicate allo studio dei corpi minori del sistema solare e di Plutone, utilizzando telescopi nazionali, francesi e dell’Osservatorio Australe Europeo. Ha all’attivo numerosi articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali. In suo onore l’International Astronomical Union ha anche attribuito il nome “De Sanctis” all’asteroide 3.268.

La motivazione dell’intitolazione del nuovo asteroide a Masciarelli fa riferimento alla passione di Clodoveo verso i pianeti e l’astronomia in generale oltre all’ispirazione che ne trae per l’arte (il papà è stato scultore di metalli). Questa la motivazione dell’intolazione del pianeta a Masciarelli: “Dottore, artista ed astrofilo abruzzese, ha dedicato la vita all’astronomia e alla sua divulgazione, realizzando un piccolo osservatorio e mettendolo a disposizione delle piccole cittadine e comunità dove vive e lavora. Nella sua arte l’ispirazione è legata indissolubilmente alle stelle e le sue opere dialogano con il sole ed i pianeti”.

Masciarelli appartiene ad un’antica famiglia di San Martino sulla Marrucina ed è membro della Corporazione Sancti Martini. «L’evento organizzato dalla Mostra dell’artigianato di Guardiagrele ci è sembrato il palcoscenico adatto per consegnare questo riconoscimento», ha dichiarato il presidente dell’associazione, Marco Pantalone, «perché proprio grazie ad una mostra di questo Ente, dedicata anni fa al grande scultore Livio Masciarelli, abbiamo conosciuto il figlio Clodoveo».

Da uno studio effettuato ad hoc dalla Corporazione, risulta che gli italiani di tutti i tempi con un pianetino intitolato sono 104 (esclusi gli astronomi scopritori o persone legate ad essi), di cui 21 viventi, compreso Masciarelli. Tenendo conto che tra le motivazioni dell’intitolazione c’è anche un riferimento all’arte dell’abruzzese, esaminando gli artisti figurativi mondiali (pittori, scultori, architetti) di tutti i tempi si scopre che solo una trentina di essi (la maggioranza italiani) hanno un pianetino dedicato e che Clodoveo Masciarelli è uno dei pochissimi viventi.

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