Un piano di trasporti a misura di lockdown

16 Aprile 2022

C’è l’ok della Regione, obiettivo: ridurre l’impatto ambientale e incrementare il traffico ferroviario

PESCARA. Approvato il nuovo Piano regionale dei trasporti che permetterà all'Abruzzo di ridurre l’impatto ambientale, incrementare il trasporto ferroviario e delle merci, migliorando la qualità della vita degli abruzzesi calibrata per le misure restrittive del lockdown. La Giunta regionale, su proposta del sottosegretario con delega alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, ha approvato il documento preliminare per adeguare il Piano regionale dei trasporti (Prit). «Si tratta di uno strumento programmatorio», ha dichiarato D’Annuntiis, «necessario per soddisfare una specifica istanza del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile (Mims), ma è anche un adempimento richiesto dal Dipartimento per le politiche di coesione del Consiglio dei ministri. Inoltre», ha aggiunto, «tale documento viene incontro anche all’esigenza di fornire chiarimenti operativi sullo stato di attuazione e di raggiungimento di “condizioni abilitanti” per accedere ai fondi strutturali europei della programmazione 2021-2027, previsti da uno specifico regolamento dell'Unione europea».
Il documento approvato ha anche la finalità di adeguare l'attuale Piano regionale dei trasporti oramai scaduto dal 2020 in modo che sia coerente con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnnr). «Intanto», ha aggiunto D’Annuntiis, «lo scorso mese di novembre, in giunta abbiamo approvato una delibera per dare avvio proprio alle attività relative all’aggiornamento del Piano regionale integrato dei trasporti, fissando come orizzonte temporale il 2035 come previsto dall’Unione europea». D'Annuntis, che parla di «primo importante obiettivo raggiunto», ha spiegato che il piano rappresenterà il principale strumento di pianificazione regionale della mobilità e delle relative infrastrutture.
«Il suo aggiornamento», ha rimarcato il sottosegretario, «presuppone oltre che l’elaborazione di una serie di dati (rilievi di traffico, modelli di domanda, previsione degli spostamenti, etc.), anche l’implementazione di un sistema integrato di mobilità intelligente che permetta di ridurre l’impatto ambientale, decongestionare la viabilità stradale, contribuire all’approvvigionamento energetico alternativo incrementando le prestazioni del trasporto pubblico ferroviario e automobilistico e accrescendo la sostenibilità del trasporto delle merci».(p.g.)