Un ponte di 200 metri tra i monti: in Consiglio l’opera da 7 milioni Questa mattina la seduta straordinaria congiunta dei Comuni di Lettomanoppello e Roccamorice Il sindaco lettese D’Alfonso: «Opportunità straordinaria per lo sviluppo turistico dei nostri territori»

LETTOMANOPPELLO. Si chiamerà Ponte Celestino V. Sarà lungo 200 metri e collegherà i comuni di Lettomanoppello e Roccamorice con i territori circostanti punteggiati di eremi, grotte, calanchi, miniere...
LETTOMANOPPELLO. Si chiamerà Ponte Celestino V. Sarà lungo 200 metri e collegherà i comuni di Lettomanoppello e Roccamorice con i territori circostanti punteggiati di eremi, grotte, calanchi, miniere e abbazie. L’imponente opera, del costo di 7milioni di euro, si innalzerà tra le montagne del Morrone e della Maiella, all’interno del Parco nazionale. L'infrastruttura, finanziata con fondi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sarà presentata oggi alle 10, nel corso di un Consiglio comunale straordinario congiunto che si terrà nella sala conferenze di largo Assunta, a Lettomanoppello, convocato dal sindaco Simone D’Alfonso e dal presidente del Consiglio comunale, Luca Addario, con il sindaco di Roccamorice Alessandro D’Ascanio. Parteciperanno il deputato Luciano D’Alfonso, il sottosegretario Luigi D’Eramo, Donato Di Matteo del consiglio di amministrazione dell’Aca, i sindaci dei Comuni di Sant’Eufemia a Maiella, Caramanico, Salle, Abbateggio, San Valentino, Scafa, Turrivalignani e Serramonacesca; Marco Scorrano, dirigente tecnico della Provincia. Prevista la presenza del prefetto, Flavio Ferdani.
Il ponte Celestino V, in omaggio al Papa del gran rifiuto che nel 1200 abitò quei territori, sarà sospeso a 80 metri d'altezza. Così il sindaco D’Alfonso presenta l'infrastruttura i cui lavori di costruzione inizieranno entro il 2024: «Vediamo il ponte Celestino V come un’opportunità straordinaria per lo sviluppo turistico ed economico dei nostri comuni. La sua presenza agevola l’accesso alla Maiella e al Morrone, consentendo a residenti e visitatori di godere delle meraviglie naturali e delle tradizioni millenarie che caratterizzano la nostra terra». Arricchita «dalla presenza di eremi antichi che da secoli rendono la Maiella una montagna sacra che rappresenta un patrimonio da preservare e valorizzare. È un compito fondamentale per garantire uno sviluppo turistico e ambientale unico, che possa essere un faro di attrazione a livello europeo. Consapevoli», prosegue il primo cittadino di Lettomanoppello che condivide l'opera con il collega di Roccamorice, D'Ascanio, «dell’importanza di questo ponte come via di connessione e di crescita per i nostri comuni, ci impegniamo a valorizzare e preservare questo patrimonio, affinché possa continuare a unire le nostre comunità e ad essere una risorsa fondamentale per il nostro sviluppo. Rimaniamo uniti nel promuovere e proteggere la bellezza e la ricchezza dei nostri territori».
In una relazione tecnica viene descritta l'importanza della logistica del ponte, in relazione al flusso turistico atteso dai territori. «Il territorio di Lettomanoppello consente di accedere alla Maiella e al comprensorio sciistico di Passolanciano-Maielletta», si legge nel documento, «per arrivare all’abbazia di San Liberatore a Maiella a Serramonacesca , uno dei centri nevralgici dell’influenza benedettina insieme a San Clemente a Casauria e Santa Maria Arabona a Manoppello». Anche da Roccamorice «si accede alla Maiella e al Morrone, verso Caramanico Terme e Passo San Leonardo».
Tra i principali siti naturalistici, storici e culturali che si potranno ammirare in quelle zone, la Fonte del Papa, il parco dei Tholos, la grotta di Cerrone, gli eremi di Santo Spirito, Sant’Onofrio e San Bartolomeo, la Grangia di san Giorgio, la Grotta delle Praje, il parco didattico del Lavino, i clanche dei Ripari, il santuario del Volto Santo, le miniere della Vaccareggia, di Foce Valle Romana, l'abbazia di San Liberatore a Maiella, la chiesa Iconicella, le ex cave di pietra bianca.

