«Un tavolo di monitoraggio acqua»

San Giovanni Teatino. Opposizione all’attacco: sindaco responsabile dei disservizi
SAN GIOVANNI TEATINO. Carenza idrica e polemica politica. L’opposizione va all’attacco del sindaco Giorgio Di Clemente in merito all’interruzione di acqua avvenuta lo scorso 28 agosto e chiede un tavolo di monitoraggio permanente. A detta dei consiglieri del gruppo “Unm”, Matteo Ferrante, Luana Federico e Jessica Coccia, in quella data si è andati oltre rispetto all’emergenza idrica e alla programmazione delle chiusure che riguardano tutto l’Abruzzo.
E attaccano: «Il 28 agosto scorso i cittadini di San Giovanni Teatino hanno subito un grave ed ingiustificato disservizio dovuto -secondo quanto riferito- a un errore di interruzione da parte dell’Aca. I fatti di quella giornata», sottolineano i consiglieri, «dovranno essere accuratamente documentati al fine di comprenderne meglio le motivazioni. Moltissime famiglie, alcune delle quali senza acqua dalle 14, si sono ritrovate a dover sopperire a tale inaspettata carenza senza esserne debitamente informate o aver ricevuto alcuna comunicazione. Rammentando che il sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio quale autorità sanitaria locale, invitiamo lo stesso e tutti gli amministratori del nostro Comune a riflettere sulle condizioni igienico-sanitarie dei tanti malati allettati, bambini, lavoratori (ed in generale di ogni famiglia che il nostro territorio ospita) che hanno vissuto un disagio ingiustificabile per il quale il primo cittadino ha il dovere di chiederne le ragioni. Non è la prima volta che il territorio sperimenta una situazione emergenziale dovuta alla carenza idrica ed é proprio per questo che questo Gruppo consiliare chiede formalmente al sindaco e alla giunta l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio sulla gestione del servizio idrico integrato al fine di conoscere preventivamente eventuali emergenze e predisporre per tempo contromisure efficaci».
Da ultimo, i consiglieri chiedono di «informarsi circa l’attivazione da parte dell’Aca di un sistema di calcolo differente attraverso cui determinare l'effettivo consumo di ogni utente; chiarire la gratuità o l’onerosità del servizio di riempimento dell'autoclave relativamente ai condomini richiedenti; individuare il responsabile a cui i cittadini debbano rivolgersi per eventuali contestazioni circa i danni arrecati ad elettrodomestici e caldaie a causa delle non sempre programmate- interruzioni».

