Una casa per aiutare i senzatetto: 6 posti nello stabile abbandonato

21 Ottobre 2023

Partiti i lavori nell’edificio tra via Costa e via Chiarini: fra tre mesi il rudere accoglierà i clochard L’immobile sarà gestito dall’Azienda Speciale: un sostegno per chi non riesce a trovare un alloggio

MONTESILVANO. Un alloggio condiviso per sei persone in difficoltà abitativa. Sarà questa la nuova destinazione dell’ex casa del custode del cimitero di Montesilvano, l’edificio all’incrocio tra via Costa e via Chiarini abbandonato da anni e pronto a tornare ad essere abitato grazie ai fondi del Pnrr. Sono iniziati questa settimana gli interventi di riqualificazione affidati dal Comune alla ditta Palumbo di Pescara, su progetto dell’architetto e direttore dei lavori Alessandro Mora e sotto la supervisione dell’architetto Simone Fratta, responsabile della sicurezza.
Un intervento da circa 130mila euro che, nell’arco di 107 giorni, consentirà all’Azienda Speciale per i servizi sociali di poter contare su un nuovo edificio da destinare al cohousing sociale. Un’esperienza, quella della convivenza tra persone in difficoltà, che nella città adriatica già da diversi anni viene sperimentata con successo in un edificio di via Roma, dove vivono sei uomini. Anche in questo caso, come anticipa il direttore dell’Azienda, Eros Donatelli, la casa potrà ospitare fino a un massimo di sei persone, senzatetto che fanno difficoltà a trovare un alloggio o che sono in attesa di un alloggio popolare. Ma non solo. L’ente strumentale sta pensando a bagni e docce accessibili anche dall’esterno per consentire ai clochard che non vogliono vivere al chiuso di usufruirne. La riqualificazione dell’edificio, che rientra in un più ampio progetto di cui Montesilvano fa parte, nell’ambito della missione “Povertà estrema-Housing First” che prevede anche la realizzazione di un dormitorio a Popoli, consentirà al Comune di rispondere a un’esigenza sociale e, allo stesso tempo, di recuperare un bene abbandonato da circa vent’anni.
La struttura, di una superficie di 120 metri quadrati, infatti, venne realizzata negli anni ’50 e ospitò prima la casa di un contadino per poi essere adibita ad alloggio del custode del cimitero. Circa 20 anni fa, alla morte dell’ultimo guardiano, la casa è rimasta disabitata e da allora il Comune ha cercato di venderla, senza successo. Per diversi anni, inoltre, la struttura è stata presa di mira da vandali e da disperati fino al settembre del 2016 quando sono stati murati tutti gli accessi. Qualche anno fa, la casa è stata impreziosita dall’artista Mr Thoms con l’opera “Radical Zombie”. La buona notizia per gli amanti della street art è che, nonostante la ristrutturazione, il murales rimarrà al suo posto.
«Il recupero dell’edificio di via Costa rappresenta una doppia vittoria», commenta il sindaco Ottavio De Martinis. «Da un lato restituiamo dignità a uno stabile comunale abbandonato, dall’altro offriamo un’occasione a coloro che si trovano in emergenza abitativa e che, anche a causa dei requisiti necessari per ottenere un alloggio popolare, che premiano le famiglie numerose, spesso rimangono esclusi».