Una casa-rifugio per le donne: ecco come sottrarle alla violenza

La struttura realizzata dal centro Ananke onlus è attiva da maggio e ha già ospitato 11 vittime Le iniziative previste questa settimana: alberi a dimora, campagna di foto, piazze e ponti colorati
PESCARA. Una struttura per accogliere temporaneamente le donne vittime di violenza tenendo conto della diffusione del coronavirus. Si chiama Casa Aurora uno degli ultimi progetti di Ananke onlus. Il centro antiviolenza lo scorso 24 maggio ha creato una struttura cuscinetto, dove ospitare le donne fuggite dai contesti di violenza, per immetterle nel circuito di protezione Ananke solo dopo aver eseguito il tampone o aver terminato la quarantena.
«Dal 24 maggio, abbiamo accolto 6 donne e 5 minori. Prima di poter inserire le donne che in emergenza sono scappate dai loro aguzzini, abbiamo ritenuto necessario accoglierle in strutture temporanee fino all'esecuzione dei tamponi o per dare loro il tempo di effettuare la quarantena», spiega la presidente Doriana Gagliardone. «Quest'anno è ancora più importante dimostrare che il lavoro quotidiano svolto dal centro non ha avuto alcun momento di arresto dovuto all’emergenza», commenta. «In pieno lockdown abbiamo affiancato alla linea telefonica una chat per le donne che, costrette in casa con il loro maltrattante, potevano trovare nel messaggio un modo più sicuro e riservato. Nei mesi di marzo – aprile abbiamo registrato più chiamate in emergenza da parte di donne che non avevano avuto contatti precedenti con il centro. Concluso il lockdown è venuta fuori una presa di coscienza da parte delle vittime, molte delle quali hanno trovato il coraggio di uscire dalla loro storia di violenza».
Fino a ora Casa Aurora ha accolto le donne all'interno di strutture ricettive di Pescara, ma presto verrà creata una sede stabile. Il Comune di Città Sant'Angelo ha individuato un immobile che verrà concesso ad Ananke. «Abbiamo individuato una casa», afferma Lucia Travaglini, assessore alle Politiche sociali del Comune di Città Sant'Angelo, «che verrà messa a disposizione dell'associazione, che sul nostro territorio ha attivo uno sportello di ascolto».
Casa Aurora e le attività di Ananke saranno al centro della consueta conferenza stampa che l'associazione terrà questa mattina in Comune a Pescara, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Anche quest'anno si rinnova il progetto “Per troppe donne la violenza è ancora pane quotidiano”, con il panificio Giglio di Spoltore che confezionerà nel suo laboratorio, il pane da distribuire nei punti vendita al quale sarà applicata un’etichetta riportante il numero verde nazionale antiviolenza 1522. Confermata la partnership con Coop Alleanza 3.0, con la campagna “Noi ci spendiamo, e tu?” per finanziare 40 centri antiviolenza. Il 28 novembre si terrà la cerimonia di messa a dimora dell’albero dedicato alle donne nel giardino antistante la sede operativa del centro. La campagna si concluderà con il lancio in anteprima del racconto delle storie di donne vittime di violenza, attraverso le fotografie di Stefano Schirato.
Da oggi nei municipi di Pescara e Città Sant'Angelo verrà affisso uno striscione a sostegno dell'evento. La piazza antistante il Comune angolano verrà illuminata di viola, così come si tingerà di viola da domani anche il ponte Flaiano a Pescara. Quest'ultimo, ieri e oggi si è vestito di rosso, per iniziativa dell'associazione femminile Fidapa Pescara Portanuova, per dire con forza basta a ogni forma di discriminazione e violenza, fisica o psicologica, sulle donne.
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