Una donna su dieci è vittima di violenza

25 Novembre 2018

Nel giorno della denuncia emerge che le vittime nella nostra regione sono tante quanti gli abitanti di un capoluogo

PESCARA. In Abruzzo quasi una donna su dieci ha subìto violenza. Il dato choc che ci consegna l'Istat traccia, in tutta la sua gravità, un dramma che oggi, 25 novembre, celebra la sua giornata di denuncia forte come un urlo che dovrebbe squarciare il silenzio. L’8,3% delle donne abruzzesi corrisponde all'intera popolazione di un capoluogo di provincia: una città come Teramo, Chieti o Montesilvano, abitata solo da donne umiliate, maltrattate e stuprate. Un terzo di queste donne, ci dice ancora l'Istat nel suo focus sull'Abruzzo, ha un'età compresa tra i 25 e i 45 anni. Ma l’8,3% è solo la punta di un iceberg perché il dato statistico si riferisce esclusivamente ai casi denunciati. Quelli totali sono di più, molto di più.
E se osserviamo il fenomeno a livello nazionale si stima che sono 8 milioni e 816mila, pari al 43,6% della popolazione femminile tra i 14 e i 65 anni, le donne che nel corso della loro vita hanno subìto molestie sessuali: mentre si stima che siano 3 milioni e 118mila le donne vittime di un reato infame e bastardo negli ultimi tre anni. Sempre secondo l'Istat, molestie e ricatti sessuali avvengono prevalentemente sul luogo di lavoro. In questo caso le vittime sono un milione e 173mila: per il 37,6% impiegate; per il 30,4% lavorano nel settore commerciale; un 20% svolge attività scientifiche e il restante 18,2% subìsce la violenza nelle quattro mura domestiche. Ma anche gli ultimi dati sono allarmanti, anzi inquietanti perché nell’11,3% dei casi le donne, vittime di violenza, hanno già subìto più ricatti dalla stessa persona. E questo vuole dire che la paura innesca il silenzio come dimostra un ultimissimo dato percentuale che ci dice che nell’80,9% dei casi le vittime non ne parlano con nessuno, né presentano denuncia alle forze dell'ordine.
Chi ci ha fornito questi numeri di sintesi è l'assessore regionale alle politiche sociali Marinella Sclocco che in un dossier, preparato proprio per il giorno in cui l'Italia dice no alla violenza di genere, inserisce altri cinque punti che spiegano come il mondo femminile sia ancora molto penalizzato. Nel caso del Caregiver, il 70% di chi beneficia di fondi pubblici per prestare le proprie cure a familiari ammalati, è rappresentato dalle donne, costrette così ad allontanarsi dal mercato del lavoro. E che dire del misero 6% di eletti in Regione dove infatti sono solo due le consigliere, Sclocco e Marcozzi, in un'assemblea di 30 politici. Per quanto riguarda l'occupazione solo il 44% delle donne abruzzesi ha un lavoro mentre, analizzando le retribuzioni, arriva la conferma che le donne percepiscono stipendi del 37% in meno rispetto agli uomini.
L'ultimo dato riguarda la stabilità e ci dice che in Abruzzo appena il 21% delle donne ha un lavoro a tempo indeterminato, il resto ha una vita da precaria.