Una folla per l’addio al sarto delle star

PENNE. Un pezzo importante della storia di Brioni non c’è più e ieri, per l’ultimo saluto a Francesco Fonticoli, detto Checchino, morto all’età di 84 anni, la chiesa della Madonna del Carmine era...
PENNE. Un pezzo importante della storia di Brioni non c’è più e ieri, per l’ultimo saluto a Francesco Fonticoli, detto Checchino, morto all’età di 84 anni, la chiesa della Madonna del Carmine era gremita. Tra i sarti più importanti della maison d’alta moda pennese e poi modellista, membro dell'Accademia nazionale dei Sartori, Fonticoli è stato uno degli ultimi “sarti” di grande prestigio di Brioni ancora in circolazione, mestiere che aveva imparato da piccolo facendo tanta gavetta. È stato anche un grande dirigente dell’azienda, uomo fidato quando alla guida di Brioni c’era il professor Lucio Marcotullio. Dopo un intervento chirurgico, qualche tempo fa, le sue condizioni di salute sono andate via via peggiorando, fino alla morte di domenica scorsa.
Un uomo arguto e intelligente, bravissimo sul lavoro, ma anche piacevole e simpatico. In tanti hanno voluto salutarlo per l’ultima volta e omaggiarlo prima nella camera ardente allestita nella “Dimora del silenzio” a Montesilvano e poi durante il rito funebre celebrato ieri nella sua Penne. Lascia la moglie Erminia e i figli Piero e Daniela. Entrambi i figli hanno avuto esperienza in Brioni, Daniela prima nella sede di Penne e poi nella struttura americana dell'azienda. Piero invece, dopo aver lavorato nella sede pennese, ha lavorato in Brioni e poi come responsabile di produzione in Stefano Ricci.
«Ha lavorato in Brioni fino ai primissimi anni del corrente millennio, ed è stata una delle pedine fondamentali, contribuendo in maniera determinante alla crescita della stessa», racconta l’amico ed ex dirigente Brioni, Franco D’Armi. «Aveva competenze tecniche non comuni. Quando preparava i prototipi», ricorda ancora D’Armi, «amava disegnarli, tagliarli e confezionarli da solo, provando diverse volte. Alla fine, se era soddisfatto, proponeva il modello appena creato. Uno dei pochi a poterlo e saperlo fare. È stato anche responsabile del “su misura” Brioni, all’epoca vera eccellenza del marchio. Ha girato il mondo,prendendo le misure ai personaggi più in vista del momento, come Nelson Mandela. Una sua grande soddisfazione è stata avere come soggetto Pierce Brosnan, per i film di 007», conclude D’Armi.

