«Una giunta nociva per la città»
Montesilvano, bilancio del M5s su un anno di amministrazione: Maragno se ne vada
MONTESILVANO. «Crediamo che un'ulteriore permanenza di questa pessima amministrazione sia nociva per Montesilvano e per questo invitiamo il sindaco ad andarsene». Con queste parole il capogruppo del Movimento 5 Stelle Manuel Anelli ha commentato il primo anno di amministrazione Maragno, bocciando la giunta di centrodestra su tutta la linea.
Dopo gli attacchi delle altre forze di opposizione, a tracciare un bilancio dell’amministrazione a 12 mesi dall'insediamento è il gruppo consiliare pentastellato. Lo ha fatto nel corso di una conferenza durante la quale sono stati passati al setaccio una serie di punti programmatici del sindaco evidenziando quanti di essi non siano ancora stati realizzati.
«Un anno di niente si liquida velocemente», dice Anelli. «Tra il 2014 e il 2015 l’amministrazione ha stilato solo 252 delibere di giunta. Il confronto con la giunta di Pescara, che pure non brilla per produttività, è allucinante: 252 delibere a Montesilvano a fronte delle 724 di Pescara. Bisogna anche precisare che la maggior parte di quelle già poche delibere è solamente ordinaria amministrazione, o grandi promesse rimaste su carta».
I grillini si sono chiesti a che punto sia davvero la realizzazione del programma di Maragno. «Sappiamo bene che il sindaco possedeva un programmino striminzito di qualche pagina, ma non realizzare neppure quello ci sembra eccessivo. Quella messa su da Maragno», prosegue Anelli, «è una giunta che non lavora, e quel poco che fa, lo fa male. Ognuno pensa solamente al proprio ufficio senza interagire con i colleghi, dando così vita ad azioni scordinate e senza continuità. Oneri di urbanizzazione, piano particolareggiato nei pressi di Corso Strasburgo, piano regolatore e rifiuti non sono stati toccati, guarda caso gli argomenti più importanti. Su questi temi l’amministrazione è latitante e visibilmente in ritardo».
Il Movimento 5 Stelle accende poi i riflettori sui presunti poteri forti che, nel mese di ottobre, spinsero il primo cittadino alle temporanee dimissioni chiedendo che fine abbiano fatto. «Le lobby hanno deciso forse di abbandonare gli interessi che contano, da soli, senza fare storie?». Dito puntato, infine, anche sulla gestione dei rifiuti in merito alla quale, secondo Anelli, «Maragno non ha mosso un solo mignolo sul contratto con la Tradeco». Accusando dunque l'amministrazione di totale immobilismo, il Movimento 5 Stelle invita il sindaco e la sua giunta alle dimissioni. (a.l.)
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