Unanimità in Consiglio per il punto nascite

24 Settembre 2014

PENNE. L’assemblea civica cittadina approva una mozione urgente indirizzata al governatore Luciano D’Alfonso mentre è sempre più in bilico il futuro del punto nascite del San Massimo. Questione che...

PENNE. L’assemblea civica cittadina approva una mozione urgente indirizzata al governatore Luciano D’Alfonso mentre è sempre più in bilico il futuro del punto nascite del San Massimo. Questione che continua a tenere in ansia l'intera comunità vestina.

Dopo il maxi corteo di protesta del 13 ottobre scorso, diversi esponenti politici hanno manifestato contrarietà alla soppressione del reparto. Stando ai parametri stabiliti dal decreto Fazio l'ospedale del capoluogo vestino non avrebbe i numeri, in termini di parti, per continuare a rimanere aperto. Il consigliere regionale del M5S, Domenico Pettinari, si è attivato in difesa del San Massimo presentando un'interpellanza per conoscere il futuro dell'importante reparto dell'ospedale di Penne.

«Il punto nascite svolge un ruolo fondamentale e strategico per il territorio vestino» sottolinea il consigliere regionale pentastellato. Privare l’ospedale di un reparto così importante, significherebbe penalizzare l’intero comprensorio vestino, senza contare i già noti problemi relativi all’assenza di collegamenti idonei con la costa pescarese».

Ieri sera il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità la mozione per chiedere al presidente della Regione e all'assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, di non sopprimere il punto nascite. L'assemblea municipale, in particolare, ha chiesto una deroga al decreto Fazio giustificando le proprie ragioni essenzialmente su due fattori: l'ampiezza del comprensorio vestino al cui servizio c’è soltanto l'ospedale San Massimo di Penne e la farraginosa rete stradale che collega i comuni dell’entgroterra con la riviera pescarese. Tutti i sindaci dell'area vestina, e diversi primi cittadini di alcuni centri del Teramano, hanno già dato pieno sostegno all'iniziativa del Comune di Penne in difesa del reparto nascite del San Massimo.

Francesco Bellante

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