Undicimila studenti verso la maturità Ma l’orale fa paura

13 Giugno 2019

Si inizia il 19 giugno. Quest’anno solo due prove scritte Il colloquio partirà da una busta scelta fra tre

PESCARA . C’è preoccupazione fra gli 11.069 (di cui 302 esterni) ragazzi abruzzesi che il prossimo 19 giugno sosterranno la prima prova dell’esame di maturità 2019. Quest’anno ad attenderli ci sono delle novità, e i timori maggiori sono legati alla prova orale, per la quale da quest’anno è stato introdotto il meccanismo delle tre buste, dalle quali dovranno scegliere quella dalla quale si dipanerà tutto il colloquio. Un meccanismo, che non ha dato agli studenti neanche il tempo di prepararsi all’idea.
I NUMERI. Sono 287 le commissioni che si insedieranno in regione, composte da 974 commissari con il compito di valutare gli elaborati e i percorsi individuali dei ragazzi che si accingono a sostenere la prima, forse la più impegnativa, delle prove che sanciscono il passaggio nel mondo degli adulti. È la provincia di Chieti ad avere il maggior numero di candidati (3.297), seguita da Pescara (2.956), L’Aquila (2.461) e Teramo (2.184). I ragazzi che invece si accingono a sostenere l’esame di terza media sono 11.688, di cui 3.493 in provincia di Chieti, 2.926 in provincia di Pescara, 2.771 in quella di Teramo e 2.478 all’Aquila.
LE DATE. L’appuntamento per la prima prova della maturità, quella di italiano, è per mercoledì 19 giugno. La seconda prova si svolgerà il giorno dopo.
Quest’anno per la maggior parte degli indirizzi di studio è stata abolita la terza prova, il famoso “quizzone”. Un terzo scritto è previsto solo per gli iscritti ai Licei Esabac, istituiti nell’ambito della cooperazione educativa tra l’Italia e la Francia. In Abruzzo gli istituti che hanno aderito sono 7.
LA PRIMA PROVA. L’appuntamento è per mercoledì 19 giugno alle 8.30. Si tratta della prova di italiano, comune a tutti gli indirizzi scolastici. Serve per valutare «la padronanza della lingua italiana, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato».
A scegliere le tracce, che sono tre, è il Miur: analisi del testo (un brano di prosa o una poesia, entrambi di autore italiano e in un periodo di tempo che va dall’Unità d’Italia ai giorni nostri); testo argomentativo (spazia tra letteratura, filosofia, storia, arte, scienza). La terza traccia è il classico tema di attualità. Su tutte e tre le opzioni il Miur, nei mesi scorsi, ha già proposto delle simulazioni. Naturalmente su internet è già scattata la corsa alle ipotetiche tracce; “indizi” da usare con cautela, non fosse altro per il fatto che anche i funzionari del Miur frequentano la rete.
I ragazzi avranno sei ore di tempo per consegnare il “compito”, e potranno portare con sé solo il vocabolario.
LA SECONDA PROVA. Il 20 giugno, sempre alle 8.30, si torna a scuola per sostenere la seconda prova scritta, che avrà per oggetto «una o più discipline caratterizzanti il corso di studio». Sarà diversa, dunque, in base all’indirizzo di studi. Quest’anno i temi sono interdisciplinari, nel senso che spaziano fra le principali materie che fanno parte del programma. Così, ad esempio, per quanto riguarda il liceo classico la seconda prova potrebbe articolarsi fra greco e latino, e allo scientifico tra matematica e fisica. Anche in questo caso a disposizione ci sono sei ore.
LA PROVA ORALE. Superato lo scoglio dello scritto, giusto il tempo di rilassarsi un paio di giorni e dare modo alla commissione di correggere gli elaborati, e si parte con i colloqui, in base all’ordine di estrazione. Sparisce la “tesina”, ma arrivano le tre buste. Il candidato ne sceglierà una, e sarà dal suo contenuto che si partirà per l’esame orale. Un modo per testare il pensiero creativo e capacità di problem solving, che però sta generando qualche ansia. Nel corso del colloquio i ragazzi illustreranno anche le esperienze maturate nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA