Uniformi mai lavate Condannata la Provincia

3 Aprile 2015

Accolto il ricorso della Uil per 17 cantonieri costretti a pulirsi le divise per 10 anni Il giudice ha imposto un risarcimento di oltre mille euro a ciascun dipendente

PESCARA. La Provincia di Pescara è stata condannata a risarcire 17 cantonieri per le spese sostenute negli ultimi 10 anni, relative al lavaggio delle uniformi da lavoro e dovrà provvedere, in futuro, al lavaggio delle stesse. Lo ha stabilito la sentenza di primo grado emessa dal giudice onorario del tribunale di Pescara, Teodora Ferrante, sulla base di una causa intentata dalla Uil attraverso il legale Stefano Dell’Osa.

La giudice, facendo riferimento alla legge numero 81 del 2008, ha riconosciuto l'obbligo del datore di lavoro di provvedere alla fornitura e alla manutenzione, e dunque anche al lavaggio, dei dispositivi di protezione individuale: essendo gli indumenti indossati dai cantonieri provvisti di speciali materiali catarifrangenti, che garantiscono la sicurezza dei lavoratori e che richiedono sistemi di lavaggio particolari, spetta alla Provincia garantire la pulizia e l'integrità delle uniformi. Per ovvie ragioni, non è stato possibile quantificare con esattezza i costi sostenuti nel tempo dai dipendenti, ma a titolo equitativo è stato stabilito che ogni cantoniere riceva 1.140 euro. Inoltre la Provincia, per evitare di incorrere in ulteriori sanzioni, dovrà allestire al più presto un sistema di lavaggio delle uniformi dei suoi dipendenti. Il presidente della Provincia Antonio Di Marco ha detto: «Ci riserviamo di leggere le motivazioni che il giudice ha posto a fondamento della propria decisione, per capire quali possano essere i successivi atti da adottare da parte della Provincia. Ci riserviamo, inoltre, insieme al legale che ha curato la difesa dell'amministrazione in giudizio, ogni valutazione del caso all'esito della lettura delle motivazioni».