Unioni civili, delibera fermata in Consiglio da 700 emendamenti

L’assemblea comunale tornerà a occuparsene martedì Salta la mozione sulla Grande Pescara. Polemico il M5s
PESCARA. È slittata al 7 luglio la votazione in Consiglio comunale della delibera sul Registro delle unioni civili, che ieri è stata bloccata da una pioggia di emendamenti. Per ostacolare il provvedimento, che potrebbe avere i numeri necessari al ottenere il via libera del Consiglio, i consiglieri di Forza Italia Vincenzo D’Incecco e Marcello Antonelli hanno presentato circa 700 emendamenti per cui la discussione, avviata ieri pomeriggio in aula, è stata rimandata a martedì prossimo, essendo necessari i pareri. Uno solo, invece, l’emendamento del centrosinistra, a firma del consigliere Emilio Longhi.
Per D’Incecco, il Registro «è una pagliacciata del centrosinistra che non produrrà effetti, come non li ha prodotti altrove. È lo Stato che ha competenza ad intervenire in materia e non i Comuni. Inoltre - aggiunge - credo che non si possano normare gli affetti e non si possa pensare di introdurre solo dei diritti e non dei doveri. Penso, infine, che a Pescara ci sia bisogno di altre questioni, di altri problemi». Sinistra ecologia e libertà difende invece il Registro: «Se il regolamento sarà approvato, Pescara si metterà al passo con le maggiori città europee in tema di diritti civili. L'amore non conosce confini e Sel lavorerà sempre, in ogni direzione, affinché tutte le forme di amore vengano riconosciute e abbiano pari diritti».
Ieri la polemica si è accesa anche per la mozione del Movimento 5 Stelle relativa alla fusione tra i comuni di Spoltore, Pescara e Montesilvano. Il documento non è stato esaminato dall’aula perché il tempo a disposizione per le mozioni era scaduto. Dal presidente del Consiglio, Antonio Blasioli, è partita la richiesta all’aula di portare comunque all’attenzione del Consiglio anche il documento dei pentastellati, ma non è stato possibile farlo perché si sono opposti i consiglieri di maggioranza Piernicola Teodoro e Carlo Gaspari.
Un «atto antidemocratico» - denuncia Enrica Sabatini, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, che invita la cittadinanza a partecipare al prossimo Consiglio, «per vedere se la maggioranza ha intenzione di mettere in atto altri "trucchetti" da contrapporre al volere popolare, considerato che sulla fusione dei tre Comuni si è tenuto un referendum». Di fatto, ha aggiunto Sabatini, «la maggioranza del governo cittadino di Pescara impedisce di ratificare la decisione già presa dal 64% dei votanti nei tre Comuni coinvolti nel referendum sulla Grande Pescara del maggio 2014». La mozione, anch’essa slittata al 7, impegna la Giunta a sollecitare il presidente della Regione Luciano D’Alfonso all’approvazione della legge sulla Nuova Pescara, presentata ad ottobre 2014 da Riccardo Mercante, del M5S. Via libera, nella seduta di ieri del Consiglio, a due conferimenti di cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo e all’artista Burt Bacharac. Voto favorevole anche alla mozione di Lola Berardi e Adamo Scurti finalizzata a «rendere fruibili le spiagge libere a chi è affetto da problemi motori».
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