Università, i voti del ministero: 17 aree di ricerca sopra la media

17 Luglio 2023

Svettano Unite e Gssi, bene L’Aquila e la D’Annunzio Chieti-Pescara: gli atenei si riscattano

PESCARA. Le Università abruzzesi si riscattano. Sono ben 17 su 44 le aree di ricerca con una valutazione che supera la media nazionale. Due di queste, Scienze economico-aziendali di Teramo e Scienze matematiche e informatiche del Gssi dell’Aquila, si piazzano al terzo posto in Italia nelle rispettive aree. Altre tre, Architettura dell’Aquila, Scienze Giuridiche di Chieti-Pescara e Scienze dell’Antichità dell’Aquila, occupano il quarto posto a livello nazionale. Nel confronto tra gli atenei abruzzesi, quello aquilano conquista otto posizioni sopra la media, subito dopo c’è la D’Annunzio di Chieti Pescara con cinque. Ma Teramo conquista il posto più prestigioso, il 1° in regione.
CHI L’HA REDATTA. La classifica che pubblichiamo si basa sull’ultimo rapporto di “Valutazione qualità della ricerca” diffuso lo scorso anno, che ha una durata quinquennale, quindi la prossima lista sarà resa nota nel 2027.
A farlo sarà il Ministero dell’Università e la Ricerca, attraverso l’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, istituita nel 2006.
COME LEGGERLA. La lettura dei valori riportati nella classifica, in cui svetta Scienze economico-aziendali dell’Unite, è semplice: posto pari ad 1 il valore medio nazionale, i valori superiori ad 1 sono molto positivi e denotano una qualità superiore a quella media nazionale; ovviamente, inferiori ad 1 denotano una qualità inferiore a quella media italiana. La facoltà di Medicina della D’Annunzio, con il punteggio 1, fa da spartiacque. Nella prima colonna a sinistra ci sono le posizioni regionali, da 1 a 44, e nell’ultima a destra le posizioni riferite alle classifiche di aree nazionali.
A COSA SERVONO. È più che mai utile, in questo periodo dell’anno in cui i nuovi diplomati dovranno scegliere dove iscriversi, la pubblicazione di dati open source, ufficiali e accreditati, che corrispondono ai “voti” che l’organismo ufficiale del Ministero guidato da Anna Maria Bernini dà alla ricerca in Abruzzo. Ma questo è solo un primo aspetto pratico.
L’ALTRA UTILITÀ. L’erogazione dei finanziamenti pubblici alle università dipende in larga misura dal giudizio dell’Anvur che per ciò che riguarda la ricerca, valuta la qualità dei risultati e dei prodotti, così come la capacità di attrarre finanziamenti esterni e di stimolare collaborazioni tra ricercatori. In poche parole è un “vangelo” del mondo accademico, in base al quale vengono quantificate erogazioni di fondi e premialità del Mur. A ciò si aggiungono le verifiche dell’accreditamento periodico delle sedi e dei corsi, che possono decretare la crescita oppure la decadenza di un ateneo.
L’operato dell’Anvur a sua volta è sottoposto periodicamente all’esame di commissioni di esperti valutatori nominati dal Ministro dell’Università e della Ricerca.
L’attività dell’Agenzia non ha soluzione di continuità. Per l’accreditamento periodico l’impegno dell’Anvur nell’anno 2023 dovrebbe riguardare circa 10 Università per poi incrementarsi a 25 università per ciascuno degli anni 2024 e 2025 e attestarsi a circa 20 Università per ciascuno degli anni 2026 e 2027, per un totale di 100 atenei pubblici e privati, compresi i telematici. I campi di valutazione riguardano: strategia, pianificazione e organizzazione; gestione delle risorse; assicurazione della qualità della didattica e dei servizi agli studenti; qualità della ricerca per l’impatto sociale. Da quest’anno, oltre al giudizio sulle sedi ed i corsi di studio, una particolare attenzione è infine dedicata alla valutazione periodica dei corsi di dottorato di ricerca.
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