Università nell’ex Cofa: Masci incassa il primo sì

La maggioranza esprime parere favorevole al piano che va domani in consiglio Ma avverte il sindaco: «Vogliamo essere coinvolti di più nelle scelte della giunta»
PESCARA. La proposta di una nuova sede universitaria nell’ex Cofa ha ricevuto il primo sì. Forse quello più importante, da parte della maggioranza che domani mattina in consiglio comunale dovrà votare il Documento unico di programmazione, in cui è contenuto anche questo progetto.
Ieri mattina, Carlo Masci ha convocato tutti gli assessori e i consiglieri del centrodestra per affrontare la questione dell’ex Cofa e verificare la compattezza della coalizione in vista della votazione in aula. Il vertice di maggioranza, all’inizio, è stato un po’ animato, perché è cominciato con alcune critiche al sindaco, accusato di aver messo al corrente in ritardo assessori e consiglieri sull’intenzione di voler realizzare, su richiesta dell’università, il progetto di un politecnico all’interno dell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, sulla riviera sud. «Abbiamo chiesto al sindaco di coinvolgerci di più in futuro nelle scelte per la città», hanno raccontato esponenti del centrodestra. Per questo motivo, è stato deciso che la maggioranza si riunirà ogni due settimane per esaminare e discutere progetti e proposte.
Il resto della riunione è proseguito senza attriti. Assessori e consiglieri sono apparsi favorevoli al piano di Masci per l’ex Cofa e domani è assicurato il voto favorevole di tutti sul Documento unico di programmazione, seppure con qualche piccola modifica. Più precisamente, verranno presentati due emendamenti per specificare meglio sia la proposta di trasferire il liceo Misticoni-Bellisario nell’ex scuola di Villa Fabio, sia la procedura per l’assegnazione di immobili comunali alle associazioni. Ma la parte più importante che, probabilmente, interessa di più al sindaco è quella dell’ex Cofa. In quell’area, di proprietà della Regione, l’università vorrebbe realizzarci una nuova sede trasferendo, quasi certamente, tutte le facoltà oggi presenti in viale Pindaro.
Nella proposta, che il sindaco ha definito solo un’idea progettuale, sono indicati altri particolari. Ad esempio, si vogliono realizzare un auditorium da 1.500 posti, un parco, degli accessi al mare e al fiume, un edificio residenziale e soprattutto il prolungamento dell’Asse attrezzato fino al porto. Prolungamento atteso da dieci anni e ora finalmente realizzabile perché l’Anas ha stanziato 15 milioni di euro per questo progetto e per l’abbattimento dello svincolo della Circonvallazione, cosiddetto a trombetta, nelle vicinanze della pineta. Masci conta di cominciare subito. Nel Documento c’è un cronoprogramma che parte dall’approvazione di un accordo tra enti già a dicembre.
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