Uno spazio culturale in piazza: Spoltore rilancia il centro storico

SPOLTORE. Sono stati consegnati ieri i lavori per il recupero dei locali comunali in piazza D’Albenzio: l’obiettivo dell’amministrazione comunale è di dotare il centro storico di un nuovo spazio...
SPOLTORE. Sono stati consegnati ieri i lavori per il recupero dei locali comunali in piazza D’Albenzio: l’obiettivo dell’amministrazione comunale è di dotare il centro storico di un nuovo spazio polifunzionale, in ottica culturale, da mettere a disposizione anche degli Enti e delle associazioni locali. Un progetto da circa 415 mila euro, per 6 mesi di lavori, che serviranno ad adeguare sismicamente e funzionalmente i due locali di proprietà comunale.
«I locali di piazza D’Albenzio diventeranno il caffè letterario della città», assicura il sindaco Chiara Trulli.
Gli spazi si trovano su due livelli: il superiore è direttamente collegato a piazza D’Albenzio e alla terrazza della Società operaia, e il suo recupero permetterà anche di superare le barriere architettoniche per chi si muove in carrozzina. Costituiscono le porzioni di testa di un aggregato a schiera, che rappresenta il fronte edilizio nord di piazza D’Albenzio. Il primo è composto da due piani fuori terra, con ingressi indipendenti, di cui il piano terra con accesso diretto dalla piazza; l'altro piano ha invece l'ingresso dal piazzale rialzato, in comune con l’edificio della Società Operaia. Il secondo immobile si trova sul lato opposto, fiancheggiato dalla scalinata che porta a Salita del Castello e sotto la terrazza della Società operaia che ne costituisce la copertura. In questo caso l’accesso è unico, da Piazza D’Albenzio.
«Lo spazio culturale in piazza D’Albenzio fa parte di un progetto più ampio», va avanti il sindaco Trulli, «che prosegue la riqualificazione e il rilancio di tutto il centro storico. Guardiamo al modello complessivo di sviluppo del comune, alla funzione che può avere nell’area metropolitana e all’interno della Nuova Pescara, come da indirizzi politico-programmatici di tipo generale alla base della pianificazione del nuovo piano regolatore generale».
«In quest’ottica i locali di piazza D’Albenzio», interviene l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Sebastiani «assumono un ruolo fondamentale, considerato il ruolo di catalizzatore culturale e sociale che potrebbero assumere a seguito del loro recupero funzionale: il recupero degli spazi dimenticati è uno degli obiettivi principali nel nostro piano delle opere pubbliche, mettendo in primo piano la sicurezza, l’adozione di misure antisismiche, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la conformità igienico-sanitaria».

