Uno sportello realizza i desideri dei malati

L’iniziativa di Confcommercio e Società di salvamento è riservata ai pazienti oncologici ed ematologici
PESCARA. Anche a Pescara arriva lo sportello dei sogni per aiutare i pazienti oncologici ed ematologici, a partire dai tre anni di età, a realizzare i loro desideri. L'iniziativa in città sarà possibile grazie alla Confcommercio, alla Società Nazionale di Salvamento e al presidente della Commissione comunale Sport e Servizi Adamo Scurti. Lo sportello dei sogni, che è in primis un’organizzazione di volontariato, è stato presentato ieri da Fiorangela Giugliano, che ne è la presidente insieme a Daniela Salzano, una dei soci fondatori. «Si tratta», ha spiegato Giugliano, «di una iniziativa a carattere nazionale, che si propone di realizzare i sogni dei pazienti ricoverati. Nasce da un desiderio personale, in quanto 25 anni fa ho dovuto affrontare la partita più importante della mia vita. Sconfiggere un avversario aggressivo e sconosciuto come la leucemia; sono stata fra le prime a essere sottoposta a un trapianto di cellule staminali. Durante il percorso di cure, sognare è stato fondamentale per non mollare. E alla luce della mia esperienza, voglio aiutare le persone ad andare avanti e a non perdere mai la speranza». L'organizzazione finora ha esaudito già diversi desideri di pazienti in tutta Italia. Ad esempio, quello di un bambino di 7 anni che voleva fare il capotreno. Ed ancora quello di una paziente che, dopo la chemioterapia, voleva guidare una moto d'acqua. «L'associazione riesce a esaudire i piccoli desideri dei pazienti grazie a convenzioni con alberghi, ristoranti, compagnie di volo e ai contributi economici dei volontari e di tanti sostenitori», ha sottolineato il presidente Riccardo Padovano, «faremo tutto il possibile per aiutare chi sta soffrendo».
«Da parte nostra», ha evidenziato Cristian Di Santo, a capo della società di Salvamento, «metteremo a disposizione tutte le nostre attrezzature, tutti i nostri volontari. Se qualcuno volesse realizzare un sogno che riguarda il mare, noi ci siamo».

