Uomo di 61 anni sott’accusa per violenza sulla figlia

15 Aprile 2015

MONTESILVANO. «Mi ha raccontato che il padre la maltrattava e la prendeva a bastonate, che aveva tentato di strangolarla e che la affamava, tanto che in quei giorni si apprestava a passare il Natale...

MONTESILVANO. «Mi ha raccontato che il padre la maltrattava e la prendeva a bastonate, che aveva tentato di strangolarla e che la affamava, tanto che in quei giorni si apprestava a passare il Natale senza cibo». È quanto ha raccontato l'assistente legale di un centro anti-violenza di Pescara, ascoltata in qualità di testimone, durante il processo che vede come imputato, davanti al tribunale di Pescara, un uomo di 61 anni, originario della provincia di Chieti, accusato di violenza sessuale ai danni della figlia all’epoca 26enne.

Ieri, l'uomo non era presente nell’aula del tribunale. Il colloquio, al centro della testimonianza dell'assistente legale, è avvenuto tra le 11 e le 13 del 20 dicembre del 2013. Pochi minuti dopo, in seguito alla chiamata della ragazza, i carabinieri arrestarono ol padre nella sua abitazione di Montesilvano, dove si trovava agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, tra cui furto e ricettazione. Nonostante fosse ai domiciliari, aveva ricevuto un permesso per allontanarsi da casa e stare vicino alla moglie malata, quindi era nella possibilità di uscire di casa e recarsi in quella dove si trovava la figlia traumatizzata, in passato, dalle percosse che avrebbe ricevuto e a causa delle quali era già finita in ospedale. Secondo quanto ha raccontato la ragazza, quel giorno, il padre l'avrebbe palpeggiata sotto la minaccia di un coltello e avrebbe tentato di costringerla ad avere un rapporto sessuale. La giovane si sarebbe divincolata e, dopo una breve colluttazione, sarebbe riuscita a chiudersi in bagno e a chiamare i carabinieri con il proprio cellulare. Trasportata in ospedale, riportò contusioni al capo e alla mano, con una prognosi di venti giorni.

«È passato tanto tempo e non ricordo se la ragazza mi parlò anche di tentativi di violenza sessuale da parte del padre» ha aggiunto la testimone, incalzata dall'avvocato della difesa. La ragazza ci aveva riferito delle violenze subite dal padre e noi stavamo cercando di aiutarla a liberarsi».

Il giudice Angelo Zaccagnini ha fissato la prossima udienza per il 18 maggio.

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