«Urbanistica, un geometra esaminerà le delibere»

Il consigliere Di Battista eletto presidente della commissione sull’edilizia Ma Aliano lo accusa: «È un professionista, non può assumere l’incarico»
MONTESILVANO. È il consigliere Corrado Di Battista, geometra, il nuovo presidente della commissione Urbanistica. Di Battista, del gruppo Montesilvano Futura, lista civica figlia del consigliere comunale e avvocato pescarese Carlo Masci, ha preso il posto di Ernesto De Vincentiis che è stato nominato assessore con il rimpasto della giunta Maragno. Ma il nuovo incarico ha scatenato la presa di posizione del consigliere Anthony Aliano che è tornato a lanciare i sospetti della «speculazione» edilizia, di un presunto «conflitto di interessi» e di una politica cittadina che prende ordini da Pescara: «Il Ciclone, a Montesilvano, continua a vivere con il regolamento edilizio», dice Aliano, «una città massacrata dalle scelte urbanistiche intraprese nel 1998, sotto l’egida di Renzo Gallerati, poi reiterate nel 2004 quando sindaco era Enzo Cantagallo, non può continuare a patire gli effetti di una regolamentazione edilizia costruita ad artem per consentire a taluni di speculare sul cemento». Aliano, presidente della commissione Vigilanza, dice lui stesso «ha iniziato il percorso per una rivoluzione del piano urbanistico e avrei auspicato che i consiglieri, con riferimento alla presidenza della commissione Urbanistica, optassero per una figura imparziale. Al contrario, nonostante il veto di alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, giunto il diktat da Pescara, si è proceduto alla nomina di Di Battista, già praticante di Aurelio Colangelo, in palese conflitto di interessi poiché geometra di diversi cantieri edili locali, passati, presenti e futuri. Nulla contro la persona e il professionista, ma il problema rimane».
Di Battista risponde: «Non esiste conflitto di interessi. Prima di me, è stato presidente De Vincentiis, anche lui geometra con una esperienza ultradecennale, e quindi non vedo il problema. Inoltre, ho chiesto informazioni al collegio dei geometri e non ci sono vincoli. E comunque, io porterò avanti le delibere necessarie per il bene della città senza perorare le mie cause. Del resto, se facessi una cosa del genere interverrebbe la procura». A favore di Di Battista si sono schierati 13 consiglieri della maggioranza di centrodestra mentre l’opposizione si è astenuta: «Però, mi hanno fatto piacere le dichiarazioni di voto dei consiglieri Feliciano D’Ignazio del Pd e Paolo Rossi di Montesilvano democratica che si sono astenuti per ragioni politiche anche se hanno avuto parole di stima verso di me». Di Battista illustra il suo programma: «A Montesilvano vanno rivisitate norme tecniche e regolamento edilizio: si tratta di regole che hanno più di 15 anni. In seguito, potremmo lavorare a una rivisitazione del Prg per rilanciare turismo e commercio, offrire nuove prospettive al borgo e stilare un piano urbano del traffico. E poi chi l’ha detto che io non sono imparziale: io voglio cambiare Montesilvano in meglio, mentre Aliano lo conosciamo: attacca sempre tutto e tutti e le sue parole lasciano il tempo che trovano».
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