Vaccinazioni al via, pronte 60mila dosi

7 Novembre 2018

Disponibili 11 ambulatori, scorte in arrivo per i medici di famiglia. Somministrazioni gratuite anche contro l’herpes zoster

PESCARA. Pronte 60mila dosi di vaccino antinfluenzale contro le 51.209 dosi distribuite nel 2017, di cui 40.132 somministrate alla popolazione over 65 e 11.077 a tutte le altre fasce di età. Le novità di quest’anno sono la vaccinazione contro il terribile e doloroso “herpes zoster”, più conosciuto come fuoco di Sant’Antonio, e il vaccino gratuito per i donatori di sangue.
L’HERPES ZOSTER. Il manager della Asl Armando Mancini ha definito l’herpes zoster (molto più potente e invasivo di quello labiale e può colpire diverse parti del corpo) la “nevralgia del suicidio”, tanto è forte il dolore che deve sopportare chi viene colpito da questa patologia «che insorge di colpo e ti sconquassa la vita».
Sono «quattro casi all’anno ogni mille abitanti», aggiunge il direttore di Malattie infettive Giustino Parruti, «la vaccinazione potrà consentire il 60% di copertura» per contrastare gli effetti di una patologia le cui «complicanze si possono manifestare anche negli anni a seguire» se non viene ben curata. Questo tipo di vaccinazione «è in grado di ridurre significativamente l’incidenza dei casi di malattia e della nevralgia post erpetica, che è una delle fasi più debilitanti» per i pazienti. Vaccino gratis anche per i donatori di sangue.
SPESI 350MILA EURO. Trecentocinquantamila sono gli euro spesi per le dosi vaccinali. La distribuzione è iniziata già da ieri negli ambulatori dell’ospedale e andrà avanti, in più tranche, fino alla metà di dicembre in 11 ambulatori e distretti sanitari provinciali della Asl e ai medici di famiglia, molti dei quali non hanno ancora ricevuto le scorte per affrontare le richieste dei pazienti. Vaccinandosi ora c’è tutto il tempo per una efficace copertura (di solito una ventina di giorni per l’attecchimento fisiologico) nei picchi epidemici che sono previsti tra Natale e febbraio. In Italia si prevedono 5 milioni di malati.
DUE TIPI DI VACCINI. Due i tipi di vaccino che la Regione Abruzzo ha scelto di utilizzare quest’anno: il Fluad, indicato per gli over 70 e per i soggetti immunodepressi tra i 65 e i 70 anni; e il Vaxigrip Tetra per le restanti fasce di età a partire dai sei mesi. I ceppi individuati arrivano da Michigan, Singapore, Colorado e Phuket. I vaccini sono gratuiti, chi sceglie di farli a proprie spese, in altri tempi, pagherà tra i 65 e i 70 euro.
IL PNEUMOCOCCICO. Un terzo vaccino, il pneumococcico, è un rafforzativo ed è indicato per gli ultra 65enni. Può essere integrato alla vaccinazione antinfluenzale, oppure somministrato indipendentemente in qualsiasi periodo dell’anno.
Tale vaccinazione è efficace contro tutte le malattie sostenute dal batterio “streptococcus pneumoniae”: sepsi, meningiti (350 casi l’anno, tra cui bimbi da 0 a 5 anni e anziani) polmoniti delle vie respiratorie, che si potrebbero abbattere nel 22% dei casi. A disposizione degli utenti anche la App Pneumorischio gratuita, sviluppata dalle università di Firenze e Genova, per saperne di più sulle malattie da pneumococco che mietono almeno 100 vittime l’anno. Con un «click è possibile calcolare il rischio potenziale di contrarre una malattia invasiva da pneumococco, come polmoniti batteriemiche e meningiti, spesso gravi e fatali».
Sono i dati e i numeri della campagna antinfluenzale 2018-2019 presentata ieri mattina nella sala riunioni della direzione generale della Asl in via Paolini, da Giustino Parruti, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Pescara, dal manager Armando Mancini e da Carla Granchelli, direttore del servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica (foto a centro pagina).
L’OPTIMUM IL 95%. Mancini si è detto orgoglioso del fatto che «la nostra Asl è quella che ha la più alta copertura vaccinale della popolazione, il 55%». «L’obiettivo è il 75%, l’optimum sarebbe il 95%», gli fa eco Granchelli. In ogni caso «ci pone al di sopra della media nazionale» riprende il direttore generale della Asl che invita l’utenza a una «piena adesione» alla campagna, rivolta soprattutto agli over 65, ai soggetti a rischio con patologie diabetiche, epatiche, respiratorie e immunodepressioni, alla popolazione pediatrica per la quale «gli ambulatori sono strutture che offrono maggiori garanzie».
LE PRIME FILE. Ieri mattina, papà e mamme, già affollavano il vecchio ambulatorio al 2° piano, palazzina G, di via Paolini dove è possibile prenotare al numero 085 4253969 il martedì e il giovedì dalle 14.30 alle 16.30. Per tutte le altre strutture, leggere la tabella pubblicata in alto. Con i genitori, un gruppo di medici di base faceva la fila, con la borsa termica in mano, per reperire le scorte mancanti (50-60 dosi per volta prelevate nella ex sede di emodialisi) per affrontare le richieste dell’utenza.
MEDICI DI FAMIGLIA. Granchelli ha sottolineato «il rafforzato rapporto con i medici di famiglia, le persone giuste per convincere gli esitanti, l’avvio della chiamata attiva degli over 65 spesso che si innervosiscono se non trovano il vaccino pronto nei tempi. L’anno scorso erano 4 i vaccini, quest’anno 2, tra cui il tetravalente che contiene 4 ceppi somministrato dai 6 mesi in poi e, importante, è che si vaccinino le persone che stanno vicine a bimbi fragili di salute». I medici sottolineano che l’influenza «non deve essere mai sottovalutata» e che la prevenzione passa anche attraverso «la detersione continua delle mani, le mascherine e, ove possibile, evitare gli affollamenti negli ascensori». Il virologo Parruti ha dato risalto all’aumento delle «vaccinazioni tra gli operatori sanitari, 908 nel 2017, 834 l’anno prima e portato l’esempio degli Usa «dove i medici non entrano in ospedale senza mascherina». Quindi, la conta dei morti dello scorso anno nella Asl di Pescara: «Tre immunodepressi, un prezzo di sangue che paghiamo ogni anno insieme a tanti casi di polmoniti e complicanze varie». Per gli over 65 è consigliata, ogni 10 anni, la vaccinazione antidifterite, tetano e pertosse.