Vaccinazioni gratuite con oltre 52mila dosi «Puntiamo al 75%»

4 Novembre 2016

Inviti a casa, sms ai medici, ambulatori ad hoc per anziani Mancini: «Over 65 e soggetti a rischio non abbiano dubbi»

PESCARA. Molti la sopportano senza neanche mettersi a letto, in piedi con febbre, starnuti, dolori “alle ossa” e tante aspirine. Ma l’influenza di stagione è tutt’altro che da sottovalutare: ogni anno nel nostro Paese sono colpiti da questa sindrome da 5 a 8 milioni di persone, con una stima di circa 8000 morti di cui l'84% di età superiore ai 65 anni.

La campagna E la Asl di Pescara scende in campo con una campagna vaccinale antinfluenzale importante, una corazzata che intende contrastare – attraverso medici e pediatri di base nonchè una informazione capillare decisa ad arrivare fin nelle case – la flessione che le vaccinazioni stanno subendo in tutto il mondo a causa di dubbi sulle conseguenze che queste potrebbero avere, soprattutto quelle che riguardano patologie dell’età infantile, sullo sviluppo dei bambini e che il mondo scientifico internazionale bolla senza mezzi termini come «pericolose fandonie».

I dubbi Una bocciatura senza se e senza ma cui si associa convinto il direttore generale dell’Azienda sanitaria locale Armando Mancini: «L'Organizzazione mondiale della sanità e il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2016-2018 riportano, tra gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio», ricorda il dg. «Nella campagna antinfluenzale dello scorso anno a livello nazionale vi è stata una copertura vaccinale negli over 65 del 49,9 %, nella Asl di Pescara del 50%. Ma siamo ben lontani dall'obiettivo minimo perseguibile».

I soggetti a rischio La Asl ha messo in bilancio circa 400mila euro per la copertura su tutto il territorio di competenza, tra over 65 e soggetti a rischio, ovvero ad esempio con malattie croniche dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, diabete, insufficienza renale, Hiv, tumori (vedi tabella in alto). Per tutti loro il vaccino è gratuito e basta rivolgersi al proprio medico o ai distretti (vedi tabella sopra a destra), per chi voglia usare questa precauzione per scelta il costo va da 8 a 10 euro con ricetta medica bianca.

Informazione capillare Per migliorare le percentuali di copertura l’Azienda ha previsto una serie di azioni, si va da accordi con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta per incrementare il numero delle vaccinazioni effettuate alla comunicazione a tappeto con la diffusione ad ampio raggio di locandine (farmacie, distretti, sedi sindacali, ospedali, Comuni); aggiornamento del sito web della Asl con tutte le informazioni sui benefici della vaccinazione antinfluenzale; chiamata attiva (lettera a casa) con invito alla vaccinazione dei soggetti che in quest'anno compiono 65 anni e maturano il diritto alla vaccinazione gratuita; apertura di ambulatori vaccinali in sedi di facile accesso e in orari che agevolino soprattutto agli anziani.

E ancora: ricognizione di tutte le case di riposo e le Rsa del territorio della Asl di Pescara con invio alle stesse di materiale informativo ed e-mail di rinforzo; invio a tutti i medici di sms con invito a vaccinarsi per proteggere se stessi e i pazienti; invio di e-mail argomentata e di rinforzo a tutto il personale sanitario dipendente della Asl di Pescara (medici e infermieri ospedalieri e operanti negli ambulatori e sul territorio), fino a una intesa con le direzioni sanitarie delle case di cura private della Asl per l'apertura al loro interno di un ambulatorio vaccinale specifico per gli operatori sanitari dipendenti. «Restano esclusi solo i social dalla campagna informativa», aggiunge Mancini, «perché riteniamo che l’informazione su questo fronte debba avere una garanzia di qualità e credibilità». «Siamo la Asl che ha previsto la copertura maggiore in tutta la regione, con il 50%», ricorda Carla Granchelli, direttore del servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica della Asl. «Abbiamo circa 52mila dosi e siamo pronti ad acquistarne acora se, come ci auguriamo, dovessero servire. Dai primi dati in nostro possesso risulta che la sensibilizzazione è già alta. E la campagna è appena partita».

I pericoli Quest’anno l’influenza «non sarà particolarmente virulenta», sostiene Mancini, «ma non dimentichiamo», insiste, «che contro le complicanze da influenza, tipo la polmonite da virus influenzale, si può fare poco».

Il picco, come sempre sarà intorno a gennaio/febbraio, il vaccino va fatto fino a qualche settimana prima. «Abbiamo bisogno di una ferma convinzione a remare tutti dalla stessa parte», conclude il direttore generale della Asl. «i recenti inviti del presidente della repubblica, del presidente del Consiglio, del ministro della Salute e della Federazione degli Ordini dei medici ci richiamano ad un preciso senso di responsabilità nei confronti di un atto medico così decisivo per la salute della popolazione. Determinante pertanto una informazione che sia la più scientifica e capillare possibile nel tentativo di raggiungere tutta la popolazione».

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