Vaccini ai bimbi, festa con i clown E mille prenotazioni in un giorno

17 Dicembre 2021

Boom di registrazioni e genitori in fila nel nuovo hub di Porta Nuova. Il sindaco: centro bello e gioioso Dopo la puntura, bambini a casa con “l’attestato di coraggio” in mano: così ora ci sentiamo protetti 

PESCARA. «Mamma, andiamo a fare il vaccino sennò non usciamo dalla pandemia». Altro che paura, sono stati i piccoli a incoraggiare mamma e papà a «non avere esitazioni». E «tanta era l’ansia per questo momento che attendevamo da mesi» che hanno prenotato la mini dose Pfizer già dalle 21, ben prima della mezzanotte di mercoledì. Fino alle 20 di ieri erano 1.053 le registrazioni per vaccinare i bimbi dai 5 agli 11 anni, tra Pescara e provincia. Ieri pomeriggio dalle 15 si sono messi in fila, genitori e figli, mano nella mano, davanti al baby hub di Porta Nuova accolti da un gruppo festoso e colorato di dottori clown, Minnie e l’orsetto che li hanno intrattenuti nelle salette d’attesa piene di dinosauri, tende e giochi, e accompagnato a fare la punturina a chi scappava la lacrimuccia. Dopo i venti minuti di osservazione, i piccoli sono andati via con il loro “attestato di coraggio” tra le manine. Qualcuno ha insistito per rimanere a giocare ancora un po’. Settanta i prenotati suddivisi, ieri, tra l’ambulatorio Asl di via Paolini e Porta Nuova.
La struttura, inaugurata ieri alla presenza del sindaco Carlo Masci, del manager Asl Vincenzo Ciamponi, dell’assessore all’Istruzione Gianni Santilli e del presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, è stata organizzata a tempo di record (ieri mattina dopo aver risolto ritardi tecnici che si trascinavano da giorni) dal coordinatore della campagna vaccinale, Rossano Di Luzio, che si è avvalso del supporto dei volontari dell’associazione Adricesta di Carla Panzino, di Will Clown Abruzzo coordinati da Valeria Pellicciaro e Modavi Infinity Protezione civile, per l’allestimento dei locali ricoperti da poster a fumetti, macchinine, persino un biliardino, col quale bimbi si sono divertiti da pazzi a giocare con i nasi rossi dottor Hope e Orecchio Acerbo, mentre la dottoressa Camomilla distribuiva palloncini. Il «grazie al grande lavoro dei volontari che ci mettono il cuore» è arrivato dal sindaco Masci che ha sottolineato «gli eccellenti risultati ottenuti in questi mesi, da Asl e Comune, a tutela dei cittadini. Questo centro è bello e gioioso, se avessi un figlio piccolo lo farei vaccinare qui». «Nessun dubbio» ha avuto Cristina Campestri, ricercatrice alla D’Annunzio di Città Sant’Angelo, mamma di Emma, 7 anni, «in altri Paesi del mondo si sono vaccinati migliaia di bimbi senza effetti collaterali di rilievo». «Domani dirò ai miei compagni che mi sono vaccinato» ha rivelato Santiago, 8 anni, a mamma Gabriela Sorgetti di San Silvestro. «E io alle mie amichette dirò che il vaccino serve per proteggerci» gli fa eco Alice Ferrante, figlia di Clara Pezzino e Claudio, presidente di Carrozzine Determinate, secondo il quale la profilassi «è un atto d’amore verso i bambini». «Non mi sono neanche accorto della puntura» è l’orgoglio di Tobias che ha incoraggiato Ramiro e altri bimbi sotto gli occhi increduli dei genitori Francesco, Marta e Daniela. Il piccolo Federico Emilio, figlio del sostituto procuratore Anna Benigni, ha le idee chiarissime: «Ho capito che se non ci vacciniamo non ne usciamo».